Il caso Huawei affossa le borse europee

Il caso Huawei affossa le borse europee

A Milano il Ftse Mib cede il 3,2% a 18.709,36 punti.

Tornando a Piazza Affari, occhi puntati su Tenaris (-3,01% in Borsa) con le autorità argentine che hanno chiesto l'arresto preventivo di tutti gli indagati, compreso il presidente e amministratore delegato, Paolo Rocca, nell'ambito delle indagini sul caso di corruzione. Sotto pressione Prysmian (-4,6%) e i bancari Unicredit (-4,88%), Ubi (-4,8%), Banco Bpm (-4,59%) e Intesa Sanpaolo (-4,7%), mentre Stm (-5%) segue l'onda degli altri produttori di microprocessori europei dopo l'arresto in Canada del direttore finanziario di Huawei Meng Wanzhou. In contrazione il differenziale tra titoli di Stato italiani e tedeschi: lo spread BtP Italia/Bund a 10 anni si attesta a 288 punti base (ieri sera 298 pb), il rendimento del BtP scende al 3,14%. I più forti ribassi, invece, si sono verificati su BPER, che ha archiviato la seduta a -1,59%. Intanto l'euro è stabile a 1,1369 dollari e a 128,31 yen. Male anche gli industriali a maggior capitalizzazione con Fca a -5,10%, Ferrari -3,04%, Leonardo -4,36%.

Tra i 217 titoli trattati, 118 azioni hanno chiuso la sessione odierna in progresso, mentre 89 hanno chiuso in ribasso. Il tasso del decennale italiano al 3,20% sul mercato secondario. In avvio a Francoforte il Dax scivola dell'1,30%, a Parigi il Cac40 cede l'1,10% e a Londra l'indice Ftse100 segna una flessione dello 0,85%.

Ampliano il calo le principali borse europee con i futures Usa in rosso, nel giorno della ripresa degli scambi a Wall Street dopo la pausa della vigilia per i funerali dell'ex-presidente George Bush senior e dopo dati sull'occupazione inferiori alle stime degli analisti.