I gilet gialli mettono a fuoco e fiamme Parigi

I gilet gialli mettono a fuoco e fiamme Parigi

In giornate si è mosso per la prima volta anche un collettivo dei gilet gialli che si presenta come "portavoce dei gilet gialli liberi". Veicoli incendiati sono visibili anche attorno alla avenue Foch, dove è stata rovesciata e incendiata la vettura di un'ambasciata, nella avenue de Friedland e sulla rue de Rivoli, dove sono state distrutte agenzie bancarie e saccheggiati negozi.

Dal 17 novembre si tengono in Francia le proteste dei "gilet giallo", che prende il nome dall'attributo obbligatorio dei piloti francesi, un giubbotto giallo riflettente la luce.

Quella di oggi è la terza manifestazione della protesta contro il caro carburante. Questo sabato, la manifestazione doveva iniziare alle 14:00 (13:00 GMT), ma la gente vestita con giubbotti gialli ha cominciato a radunarsi sugli Champs Elysees nelle prime ore del mattino.

Sono 5.000 gli agenti mobilitati nella capitale, gli Champs-Elysees sono chiusi al traffico automobilistico ma aperti ai pedoni. Durante le proteste di sabato, tuttavia, tra alcuni dei manifestanti è stata fotografata una croce celtica, simbolo dei movimenti neofascisti. E' degenerata in guerriglia urbana la manifestazione di protesta spontanea di cittadini nata in Francia per contrastare l'aumento delle accise sulla benzina diesel voluto dal presidente Emmanuel Macron e in difesa del potere d'acquisto.

Nel corso dei tafferugli era stato fermato per una trentina di minuti un giornalista francese, poi rilasciato. Tra i feriti, 23 fanno parte delle forze dell'ordine. "I ladri e i saccheggiatori dovranno essere puniti". Di diverso parere Marine Le Pen, che parla di "gilet gialli che hanno protetto con il loro corpo, cantando la Marsigliese, la fiamma del milite ignoto dai casseur". Di altro parere i partecipanti: "È la polizia che ha iniziato", ha detto un dimostrante.

Intanto, in Francia, si tramuta in fiasco l'incontro a Parigi tra il premier Edouard Philippe e una delegazione di gilets-jaunes, alla vigilia del blindatissimo 'terzo attò della mobilitazione domani sui Campi Elisi. I portavoce vorrebbero offrire al governo "un'uscita dalla crisi". La donna chiedeva al governo e a Macron l'abbassamento dei prezzi del carburante. Macron ha fatto il punto sulla sicurezza chiedendo al ministro dell'Interno, Christophe Castaner, di riflettere sull'"eventuale necessità di adattare il dispositivo di ordine pubblico nei prossimi giorni", ha riferito l'Eliseo.