Huawei: arrestata Meng Wanzhou, direttrice finanziaria e figlia del fondatore 11

Huawei: arrestata Meng Wanzhou, direttrice finanziaria e figlia del fondatore 11

"Su richiesta della parte americana il Canada ha arrestato una cittadina cinese che non ha violato alcuna legge degli Stati Uniti o del Canada; la parte cinese stigmatizza fermamente queste azioni che violano gravemente i diritti umani", si afferma nel comunicato dell'Ambasciata. A renderlo noto il dipartimento di giustizia canadese.

Huawei non è la prima azienda cinese di apparecchiature di telecomunicazione ad affrontare le ire delle autorità statunitensi. Huawei infatti è sotto indagine per una presunta violazione dell'embargo stabilito da Washington, che non consentirebbe (fra l'altro) la vendita di tecnologie a paesi in black-list.

"Meng è per nascita e per posizione un membro della creme aziendale della Cina" e il suo arresto "verrà visto come un chiaro segnale che il Canada è pronto ad affrontare la furia della Cina nel fare la cosa giusta", ha commentato al quotidiano canadese l'ex ambasciatore canadese in Cina, David Mulroney. L'arresto è avvenuto il 1° dicembre, lo stesso giorno in cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e quello cinese Xi Jinping hanno avviato le trattative commerciali, durante un vertice in Argentina, che si concluderanno entro 90 giorni.

In un segno tangibile dell'irritazione cinese, l'ambasciatore Lu Shauye ha annullato all'ultimo minuto e senza fornire spiegazioni la sua audizione di oggi alla commissione Affari Esteri della Camera dei Comuni, uno dei rami del parlamento di Ottawa. "Siamo convinti e fiduciosi che le autorità canadesi e statunitensi raggiungeranno senza dubbio una conclusione corretta e imparziale". L'ambasciata cinese ha reagito rapidamente alla notizia dell'arresto chiedendo ufficialmente alle autorità canadesi di liberarla.