Gilet gialli, Parigi blindata: 500 fermati

Gilet gialli, Parigi blindata: 500 fermati

Auto in fiamme, arredo urbano distrutto, pensiline e cassonetti incendiati: i casseur che sono riusciti ad infiltrare il corteo pacifico dei gilet gialli a Parigi hanno provocato disordini ma la polizia è riuscita ad arginare le tensioni.

L'episodio ha scatenato la reazione della sinistra francese: "Qualunque cosa di male abbiano fatto, nulla giustifica questa umiliazione filmata di minorenni", ha scritto su Twitter il leader socialista Olivier Faure.

Le forze di polizia del Belgio hanno rafforzato il dispositivo di sicurezza in vista della nuova manifestazione dei gilet gialli oggi a Bruxelles. Un totale di 146 persone è finito in manette fuori dal liceo Saint-Exupery. Quello iniziato con i dibattiti in entrambe le assemblee, gli incontri a Matignon, sede del governo, dove il premier ha incontrato una delegazione di gilet gialli.

La polizia francese ha fermato circa 720 persone a Parigi, a pochi minuti dall'inizio dei raduni in tutto il paese dei "gilet gialli", che hanno promesso per oggi "l'assalto finale" alla politica di Emmanuel Macron. Il giornalista ha rischiato anche l'arresto. I principali punti di scontro tra la polizia in assetto antisommossa e i manifestanti si sono registrati lungo tutti gli Champs Elysees, ad Avenue Marceau e a Rue de Courcelles, dove diverse auto sono state bruciate e sono state erette barricate. In tutta la Francia i manifestanti sono stati 125mila, secondo i dati del ministero dell'Interno, 10mila a Parigi, contro i 287mila del 17 novembre, 160mila il 24 e 136mila l'1 dicembre. Tra le richieste del movimento dei Gilet gialli c'era proprio una risposta diretta del presidente. Sugli Champs-Elysees ci sono stati subito lancio di lacrimogeni ma gli agenti sono riusciti a disperdere la folla che premeva sulle barriere in direzione dell'Eliseo senza incidenti. La portavoce della polizia, Camille Chaize, ha fatto sapere che ad alcune delle persone perquisite, e poi fermate, sono state sequestrate "armi, bottiglie Molotov e spranghe di ferro".

Una città deserta, blindata, senza auto, con pochissime persone in giro, negozi chiusi e vetrine blindate con serrande di ferro o protezioni di legno inchiodate alle pareti. Si tratta, ha riferito una fonte giudiziaria, di manifestanti provenienti dall'area della capitale francese, trovati in possesso di maschere, fionde, e martelli. "Ci sono state molte violenze, durante le quali gli studenti stessi si sono messi in pericolo con le loro stesse azioni". L'Eliseo ha comunicato che per discutere "del grave momento attraversato dal paese" saranno ricevuti a palazzo presidenziale i presidenti del parlamento e i capi dei sindacati.