Gilet gialli, Macron: "Collera giusta, aumento del salario minimo nel 2019"

Gilet gialli, Macron:

Tredici minuti per rispondere ai gilet gialli, tra un parziale mea culpa e l'annuncio di una serie di misure per costruire una nuova Francia.

"Questa indignazione è condivisa da moli francesi". Abbiamo riposto all'aumento della tassa sui carburanti che è stata annullata, ma servono misure profonde. "La collera è giusta, in un certo senso", ha spiegato il presidente (L'INTERVENTO).

"Lo stesso presidente che aveva presenziato ai funerali di Aznavour, doveri di Stato, protocollo per la memoria canora dell'Esagono, sull'eco delle macerie del Partito socialista, costretto intanto a svendere perfino la sede di Rue de Solférino, simbolo dell'età dell'oro dei consensi conquistati da "Tonton", ossia Mitterrand", Macron cui si deve d'avere bloccato alle ultime presidenziali, segnate appunto dalla débâcledella sinistra storica, l'avanzata della destra populista di Marine Le Pen in nome del "fronte repubblicano" dei moderati, poiché com'è noto la destra francese è, sì, tale nei principi e nella difesa dei privilegi di pochi, ciononostante storicamente può vantare di avere combattuto nella Resistenza immolando molti dei suoi figli, davvero altro dalla destra italiana che nell'orbace mussoliniano si trovava a suo agio. E ha annunciato che già da questa settimana verranno prese misure per affrontare lo "stato di emergenza sociale ed economico della Francia". Macron ha poi annunciato l'annullamento della contribuzione sociale generalizzata (CSG) per i pensionati che guadagnano meno di 2.000 euro al mese. Macron è orientato a chiedere alle aziende "che sono in grado di farlo" il versamento "di un bonus di fine anno ai dipendenti. Mi assumo una parte della responsabilità", ha detto nell'atteso discorso in tv. "Il bonus sarà esentasse" e le grandi imprese "saranno chiamate a contribuire allo sforzo". "Ora voglio essere chiarissimo - ha proseguito - insieme troveremo il cammino per farcela".

L'avvio di una nuova era, dice il presidente, passa attraverso "una riforma profonda dello stato". E' da qui che vuole ripartire l'inquilino dell'Eliseo per ricucire il legame con quel popolo che lo ha votato nel 2017 con la promessa di portare la Francia nel Ventunesimo secolo, dal bisogno d'amore di un paese, la.

Con la protesta dei gilet gialli si sono viste "rivendicazioni legittime" ma "la violenza è inammissibile". Ci troviamo in un momento storico: Siamo in un momento storico per il nostro Paese.