Fondi Ue, Tav: rischio perdita finanziamenti in caso di ritardi nell’attuazione

Fondi Ue, Tav: rischio perdita finanziamenti in caso di ritardi nell’attuazione

Questo di oggi è in secondo avvertimento da parte dell'Ue, che sulla Tav minaccia tagli finanziamenti in caso di ritardi sui lavori.

"Come per qualsiasi altro progetto Connecting Europe Facility, i ritardi nell'attuazione del progetto potrebbero portare a una riduzione della sovvenzione Ue - scrive il portavoce - Sono stati approvati 814 milioni di euro di cofinanziamento".

Parole che hanno spinto il ministro delle Infrastrutture ha ribadire che "come detto di persona alla Commissaria Violeta Bulc, l'Ue non si preoccupi" della questione Tav.

Queste dichiarazioni arrivano all'indomani dell'incontro tra una delegazione degli imprenditori Sì Tav piemontesi e il governo a palazzo Chigi. "Ora - ha precisato il portavoce Ue - il progetto vede alcuni ritardi, inclusi quelli relativi alla sospensione del processo di appalto recentemente annunciato dalle autorità italiane". "E come ogni altro progetto finanziato dal fondo Cef (Connecting Europe Facility), si basa su un 'accordo di sovvenzione' con un programma chiaro per il completamento dei lavori ad esso allegati". "È importante che tutte le parti mantengano i loro sforzi per completare" la Tav in tempo".

"La situazione - ha riferito - è monitorata attentamente dalla Commissione europea e dalla nostra Agenzia esecutiva per l'innovazione e le reti (Inea), in contatto con le autorità francesi e italiane". Pertanto il portavoce ha ricordato che "a seconda degli sviluppi nelle prossime settimane, nella prima parte del prossimo anno potrebbero diventare necessari cambiamenti all'accordo di finanziamento per modificare l'ambito dell'azione e i suoi tempi". "Tutto l'iter sarà gestito in condivisione con la Francia e nel rispetto del contratto di governo - ha aggiunto Toninelli - Non verranno sprecati soldi pubblici e, anzi, saranno utilizzati al meglio per il bene dei cittadini". Lo ha spiegato il portavoce della Commissione europea dopo l'annuncio del rinvio al 2019 delle decisioni sulla linea di alta velocità Torino- Lione: "La Commissione Ue non può escludere di chiedere all'Italia di ripagare i contributi Cef già avuti se i fondi non possono essere ragionevolmente spesi in linea con le scadenze dell'accordo di finanziamento, in applicazione del principio 'usare o perdere i fondi'", ha affermato. Il tunnel della Tav, prosegue, "non è importante solo per la Francia e per l'Italia, ma per l'intera Europa, specialmente nel contesto del corridoio mediterraneo Eu-Ten-T".