Di Maio sull'ecotassa: 'Non saranno colpite le auto delle famiglie'

Di Maio sull'ecotassa: 'Non saranno colpite le auto delle famiglie'

La tassa va da un minimo di 150 euro a un massimo di 3.000 euro e si applica alle immatricolazioni di vetture "nuove di fabbrica", quindi non sul parco auto circolante, ma solo quello acquistato a partire dal primo gennaio 2019.

Nel Governo si parla con sempre maggiore insistenza di Ecotassa, norma che prevede incentivi fino a 6.000 euro per l'acquisto di veicoli elettrici e una spesa aggiuntiva per chi invece decide di acquistare veicoli più inquinanti. Ad annunciare ieri le nuove norme contenute nella manovra, una nota congiunta del sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Michele Dell'Orco, e il sottosegretario allo Sviluppo economico, Davide Crippa."Con l'approvazione di un emendamento alla legge di Bilancio - si legge - è stato introdotto per la prima volta in Italia un contributo per l'acquisto di autovetture, basato sul meccanismo del bonus/malus ecologico". È nel contratto di governo. Salvini osserva che "mi sembra la cosa meno utile in questo momento".

L'intervento non basta a prevenire gli attacchi delle opposizioni. "Anche solo aver immaginato di introdurre un nuovo balzello sulle automobili prodotte in Italia è, infatti, sintomatico di quanto sia superficiale e approssimativo l'approccio, sia alle politiche economiche, sia alle politiche ambientali, da parte degli esponenti pentastellati", sottoloineano Claudia Porchietto e Carlo Giacometto, deputati di Forza Italia. Abbiamo pensato una norma per aiutare chi decide di comprare un'auto ibrida, elettrica o a metano.

Un miracolo? No, chiarisce il vicepremier: "Avevamo messo molti soldi e le relazioni dei tecnici ci stanno già indicando che potrebbero servirne di meno". "Non mi risulta assolutamente, sono fantasie giornalistiche che leggo da settimane, non c'è nulla di simile", ha detto il segretario della Lega. "Io sono contrario ad ogni ipotesi di nuove tasse sull'auto che è già uno dei beni più tassati", aveva detto Matteo Salvini. "Non possiamo condividere scelte ideologiche che non siano supportate da valutazioni oggettive e complete su tutta la catena del valore", fa eco Confindustria Energia.

"Abbiamo deciso di effettuare un supplemento di riflessione e quindi abbiamo rinviato nei prossimi giorni, come sapete c'è ancora tempo", assicura. "È un tema a cui teniamo moltissimo e sono parametri che Bruxelles ci chiede" ha aggiunto. Intanto c'è una decisione in più da prendere.