Corbyn presenta nuova mozione di sfiducia contro Theresa May

Corbyn presenta nuova mozione di sfiducia contro Theresa May

Un modo, forse, per dire che il voto è già scontato e che in casa Lab sono già al lavoro sul dopo May e sul nuovo progetto di Brexit. Ha però ricordato che "incombe a tutti i parlamentari di seguire le cortesie di questo Parlamento". Alla vigilia dei 100 giorni dalla data fissata per il divorzio di Londra dall'Ue - il 29 marzo 2019 - il 'cabinet' di Theresa May riunito ha dato il via libera all'elaborazione di linee guida in caso vi si arrivi senza un accordo con i 27, che vanno da un battage informativo a tutto campo, in particolare verso aziende ed esercizi commerciali ma anche rivolto ai singoli cittadini, fino alla messa in standby di 3.500 militari, che saranno pronti - conferma il ministro della Difesa Gavin Williamson - "a sostegno di qualsiasi dicastero per qualsiasi esigenza".

Il portavoce di Jeremy Corbyn nega che il leader laburista abbia detto "stupida donna" a Theresa May durante il dibattito a Westminster.

Molti deputati hanno gridato "disonore!" e "vergogna!". "Leggere il labiale in queste circostanze è sempre difficile". "L'accordo sulla Brexit sul tavolo è il migliore e l'unico possibile". Poi è stata la volta di Corbyn che, nel suo primo intervento, si è limitato ai consueti attacchi contro la premier ("ha gettato la Gran Bretagna in una crisi nazionale") e contro l'esecutivo ("il più disorganizzato e caotico nella storia moderna della Gran Bretagna"). May oggi ha anche ribadito che la possibilità di revocare l'articolo 50 non è sul tavolo.

L'uomo ha affermato: "Non l'ha chiamata stupida donna, quindi non ci sono basi per scusarsi, ha detto 'stupide persone'".

Bruxelles ha reso note una serie di misure tese, se questo scenario si dovesse verificare, a tutelare diversi ambiti tra cui i diritti dei cittadini britannici sul continente.