Chiude, per gioco, il fratellino nella lavatrice: il bambino muore soffocato

Chiude, per gioco, il fratellino nella lavatrice: il bambino muore soffocato

La cooperativa che gestisce il centro di accoglienza di Villasor ha tentato di consentire al padre del piccolo, che è ancora nel Mali, di partecipare al funerale, ma la burocrazia del suo Paese l'ha impedito. È stato tutto inutile.

Stava facendo colazione, la mamma che gli stava dando la pappa, ma il cibo gli ha ostruito le vie respiratorie e nè la giovane madre e nemmeno i medici sono riusciti a salvargli la vita.

Tutto sembrava filare liscio, poi all'improvviso un boccone è andato di traverso, ostruendo le vie respiratorie del bambino. Nina lo ha visto diventare paonazzo e si è accorta che era in forte difetto di ossigeno. Terrorizzata ha cercato di aiutarlo, lo ha quindi preso in braccio ed è corsa fuori nel cortile, gridando. È stato richiesto l'intervento dell'elisoccorso regionale. Le manovre di rianimazione sono continuate in prossimità del campo sportivo di Villasor dove il piccolo era stato trasportato dall'autoambulanza per il successivo trasbordo sull'elicottero. La Procura ha deciso di non procedere con l'autopsia e ha così restituito subito la salma alla mamma per i funerali.