Calcio in lutto, è morto Gigi Radice: regalò l'ultimo scudetto al Torino

Calcio in lutto, è morto Gigi Radice: regalò l'ultimo scudetto al Torino

Con la maglia rossonera vinse tre scudetti a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, prima dello storico trionfo nella Coppa dei Campioni del 1963, la prima conquistata da un club italiano. Poi allenatore per 30 anni fino al 1997.

Una vicenda di cronaca lega Gigi Radice al ponente ligure. "Il calciatore, l'allenatore, l'uomo dagli occhi di ghiaccio", che racconta la sua storia scritto da Francesco Bramardo e Gino Strippoli. "Sì, ma abbiamo pareggiato".

A poche ore da Juventus-Inter, arriva una brutta notizia a sconvolgere l'intero mondo del calcio italiano.

Tra gli allenatori più innovativi della sua epoca, ha guidato anche Inter, Milan, Bologna, Roma e Fiorentina e Cagliari. "Condoglianze sincere alla famiglia Radice", si legge nel post pubblicato sul profilo Twitter del Milan. Soprannominato "il tedesco", Gigi Radice era un amante del "calcio totale" espresso in quegli anni da Olanda e Ayax.

Nato a Cesaro Maderno, in provincia di Milano, il 15 gennaio del 1935, Radice ha vissuto una carriera da calciatore di grande livello come difensore, durata circa dieci anni.

"Luigi Radice è stato un grandissimo nella storia del Torino e in quella del calcio, sport in cui ha interpretato al meglio il ruolo del maestro: entra di diritto nel pantheon granata con gli eroi di Superga". Un Urbano Cairo commosso ricorda in un'intervista all'Ansa la figura del tecnico dell'ultimo scudetto del Torino.