Borsa, partenza in rialzo, Ftse Mib a +0,92%

Borsa, partenza in rialzo, Ftse Mib a +0,92%

Rimonta dell'automotive, ieri penalizzato; deboli i bancari (-1% Unicredit e -0,95% Intesa Sanpaolo) e Telecom Italia (-1%). Appare invece imminente l'accordo con il Credit Agricole sul riassetto del credito al consumo, che prevede la vendita di ProFamily (100% Banco Bpm) ad Agos Ducato (61% Agricole e 39% Banco) e la firma di un nuovo accordo commerciale di distribuzione.

Sull'indice principale della piazza milanese spicca il rialzo di Tim, in progresso dell'1,81% e segnano progressi oltre il punto percentuale Unipol, Recordati, Cnh Industrial, Prysmian e Terna. Scivolone di Moncler, in flessione del 2,47% e soffrono anche Tenaris, Atlantia e Brembo, Fca e Azimut. Stabile il prezzo del petrolio, con il Wti a 51,4 dollari al barile e il Brent a 59,8 dollari.

L'euro scende però nei confronti dello yen a quota 129,01. Il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano e il pari scadenza tedesco è stato indicato in avvio a 287 punti base dai 288 del finale di chiusura di ieri, per poi risalire a 291 punti base. Lo spread resta nettamente sotto quota 300 e chiude a 290 punti. Tokyo ha concluso a +0,39%. Il Ftse Mib ha archiviato l'ultima giornata della settimana con un rialzo dello 0,15%, dopo una mattinata in rosso; a sostenere la borsa di Milano, nonostante la revisione al ribasso del Pil del terzo trimestre da parte dell'Istat e i dati sulla disoccupazione giovani, le parole del presidente della commissione Ue, Jean-Claude Juncker, che ha parlato di progressi nella discussione sul bilancio.