Bollette a 28 giorni, Agcom multa TIM e Wind Tre

Bollette a 28 giorni, Agcom multa TIM e Wind Tre

La questione del contendere è quella delle fatturazioni a 28 giorni, introdotte nel 2016. Il 31 dicembre le compagnie telefoniche - a quelle multate si aggiungono in questo caso anche Vodafone e Fastweb - dovranno infatti rimborsare in bolletta i guadagni impropri generati dalla fatturazione a 28 giorni, un aumento annuale complessivo del 8,6% causato dalla mensilità aggiuntiva. Tim è stata sanzionata in due delibere, una per 464mila euro e la seconda per 1,044 milioni di euro (per un totale di circa un milione e mezzo), mentre a Wind Tre è stata comminata una multa da 870mila euro.

Giustizia è stata fatta grazie all'Associazione Garante per i diritti del Consumatore (AGCOM) che ha imputato a TIM e Wind la colpa di aver adottato una scarsa politica di trasparenza per le offerte.

Riassumendo, l'Antitrust aveva già accusato Tim e Wind Tre di avere scaricato sulle bollette annuali l'aumento perso tornando al canone su mese facendo una sorta di accordo sotto banco, con un aumento medio dell'8,6%. Ma, fornendo il bonus ai clienti, questa l'accusa dell'Agcom, non avrebbero dato nitide informazioni, soprattutto sul diritto di recedere dal contratto.

Lo si legge sul sito di AGCOM, l'Autorità. Le due compagnie potranno comunque ancora impugnare le delibere davanti al Tar del Lazio.

Per entrambe la violazione riguarda gli "obblighi di trasparenza e diritto di recesso in merito alla modifica delle condizioni economiche delle offerte di telefonia mobile".