Bimbo morto dopo circoncisione, migliorano le condizioni del gemello

Bimbo morto dopo circoncisione, migliorano le condizioni del gemello

Quando all'uomo e ai genitori è apparso chiaro che i due bambini perdevano troppo sangue, hanno chiamato i soccorsi.

Buone notizie dal Bambino Gesù di Roma, dove è ricoverato in Terapia intensiva pediatrica il fratellino gemello del bambino di due anni morto ieri per un'infezione a seguito di una circoncisione praticata in casa. Sulla vicenda indaga la polizia.

Proseguono intanto le indagini della polizia, coordinata dalla procura di Tivoli, che domenica ha arrestato un cittadino statunitense di origini libiche di 66 anni, ritenuto responsabile di aver praticato l'operazione di circoncisione sui due fratellini nigeriani in un appartamento dello Spral di Monterotondo. Nello stesso fascicolo sono ipotizzate anche le lesioni gravissime in riferimento alle gravi condizioni dell'altro bimbo anche lui sottoposto a circoncisione. Da accertare al momento la natura dolosa o colposa dell'omicidio.

Al vaglio degli inquirenti c'è la posizione del sedicente medico che avrebbe eseguito la pratica sui due bimbi. "Si tratta di due bambini ospiti in un centro d'accoglienza che l'Arci gestisce con il comune di Monterotondo dal 2009", spiega l'Arci di Roma.

L'Arci di Roma ha poi fatto sapere che intende, "laddove fossero accertate responsabilità di persone che hanno provocato la morte del bambino, costituirsi parte civile". Secondo Foad Aodi, fondatore dell'Associazione medici di origine straniera in Italia e di Co-mai - Comunità del mondo arabo in Italia - le circoncisioni effettuate in casa e in modo clandestino sono più del 35%.