Battisti, un ex magistrato brasiliano rivela: potrebbe essere in Bolivia

Battisti, un ex magistrato brasiliano rivela: potrebbe essere in Bolivia

Cesare Battisti, ex terrorista italiano del periodo degli anni di piombo condannato in Italia per omicidio, potrebbe essersi rifugiato in Bolivia, Paese in cui conta amicizie ad alto livello.

"Poiché conosco molti servizi di intelligence - ha affermato mercoledì l'ex magistrato a Radio CBN - ne ho consultato qualcuno e la loro convinzione è, ricordando anche un tentativo di fuga del passato, che Battisti si trovi in Bolivia".

"Gli agenti sostengono che Battisti godrebbe là della simpatia del vicepresidente boliviano Alvaro García Liniera che fu membro del movimento guerrigliero 'Tupac Katari'".

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli. "Ma sono fiducioso sul fatto che si possa risolvere positivamente", ha detto Matteo Salvini, rispondendo ad una domanda su un'eventuale ricompensa per la cattura del terrorista. Ha anche spiegato che le forze dell'ordine seguono varie piste: "C'è la possibilità che abbia lasciato il Brasile e anche che vi sia rimasto, le due possibilità sono aperte, ora la polizia federale sta agendo attivamente e un'allerta è stata lanciata dall'Interpol in tutto il mondo". Lo stesso Battisti, l'anno scorso, era stato fermato al confine boliviano con l'accusa di traffico di valuta. "Se dovessi valutare questa questione in termini giuridici, starei dando un altro valore a una decisione che è politica", ha dichiarato Genro. A Roma si resta in attesa. L'uomo, latitante da tempo e su cui è nata una grossa polemica circa il suo ritorno in Italia, è stato soggetto a una norma - firmata dal presidente Michel Temer - secondo cui il terrorista può essere estradato in Italia, così com'era già stato promesso da Bolsonaro a Salvini. Battisti, nel frattempo, avrebbe approfittato di una falla nel sistema giudiziario brasiliano. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, il pubblico ministero federale del Mato Grosso do Sul, aveva sollecitato il suo arresto o almeno il monitoraggio con la cavigliera elettronica.