Ancelotti: "Quando mi sveglio a Napoli mi emoziono. Vorrei restare molti anni"

Ancelotti:

Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport.

"Mi piacerebbe molto. Forse qui ci sono le caratteristiche adatte a un progetto simile".

C'è una sola certezza al momento tra i pali del Napoli, la presenza di David Ospina ad Anfield contro il Liverpool.

Questa squadra ha potenzialità enormi, lo abbiamo dimostrato nel girone di Champions League. E' gente allegra, disponibile, aperta. Mi piace poi la passione che c'è dietro questa squadra. Passione e rispetto. Tutti pensano che Napoli sia sempre un grande, esuberante, putiferio. Noi non sfruttiamo molto i cross quindi cerchiamo di utilizzare più il gioco verticale e devo dire che la combinazione, fino ad ora, ha funzionato: "siamo il secondo miglior attacco d'Italia dopo la Juve, due gol di differenza". Ancelotti, dunque, non è solo ed è ben accompagnato: il dottor Antonio Giordano, stimato patologo e oncologo di fama internazionale è anche il coordinatore scientifico del Napoli e da quasi un anno sta portando avanti uno studio che presto verrà presentato: l'analisi del Dna degli atleti. "E con quelli della Juve che sono molto forti, più che come individualità, come coppia".

Ancelotti parla delle possibilità della sua squadra, del dove può arrivare. Credo che anche il presidente della Federazione sia sensibile a questo, gli arbitri sono sensibili, ci sono delle regole che gli organi competenti devono far rispettare. Durante gli allenamenti - e le partite - i giocatori sono monitorati in tutto: sedute personalizzate, Gps per capirne i movimenti, la velocità, la durata atletica, lo studio del DNA. "Anche quello che sembra strano o stravagante" ha detto Ancelotti, accompagnato dal responsabile della comunicazione del club azzurro Nicola Lombardo.