A "Più libri, più liberi!" Roma

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Dal 5 al 9 dicembre torna a Roma Più libri più liberi, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria.

Presenti all'evento, tra gli alti, Abraham Yehoshua, Andrea Camilleri, Gianrico Carofiglio, Zerocalcare, Joe R. Lansdale, Patrice Nganang, Pinar Selek, Michael Dobbs, Paolo Giordano, Philippe Forest, Michela Murgia, Fabio Stassi, Luciano Canfora, Giorgio Agamben e i direttori dei maggiori giornali italiani: Mario Calabresi, Virman Cusenza, Marco Damilano, Giovanni De Mauro, Luciano Fontana e Marco Travaglio.

Promossa e organizzata dall'associazione Italiana Editori (AIE), la manifestazione sarà inaugurata il 5 dicembre alle ore 10.30 al Caffè letterario Rai, alla presenza del sottosegretario Vito Crimi; nel pomeriggio dello stesso giorno è prevista poi la partecipazione del ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli, protagonista anche dell'incontro con Paolo Conti dedicato alla lettura.

Infine Più Libri più Liberi partecipa ad ALDUS, la rete europea delle fiere del libro cofinanziata dall'Unione Europea nell'ambito del programma Europa Creativa e ha ricevuto il sostegno anche di Ambasciata di Francia, IILA Istituto Italo-Latino Americano e Poliziamoderna.

Più libri più liberi, e nella Nuvola dell'Eur. Libri e non solo. La Fiera è una delle più conosciute e partecipate d'Italia per quanto riguarda la materia letteraria, dando spazio sia a grandi nomi che a piccole case editrici ed autori emergenti. Torna la grande fotografia legata al mondo della letteratura nell'Arena Photo/Book Cloud.

Il programma della Fiera è davvero ricco con 545 espositori e 650 appuntamenti. Cresce anche la loro quota di mercato nelle librerie, online e grande distribuzione (è al 39%, + 3,3% rispetto al 2016): tutti indicatori che confermano come la piccola e media editoria registri buoni andamenti nel suo complesso, pur avendo ancora troppe difficoltà ad accedere ai canali distributivi e a conquistare la giusta visibilità.

Per questa edizione il tema centrale della Fiera è "Per un nuovo umanesimo" ed ha l'obiettivo di rimettere al centro l'essere umano soprattutto in un'era, come questa, segnata continuamente da conflitti, disuguaglianze economiche e instabilità politiche che hanno portato ad enormi ondate migratorie.