Verso Conferenza Palermo: Serraj auspica avvicinamento tra Italia e Francia

Verso Conferenza Palermo: Serraj auspica avvicinamento tra Italia e Francia

Lo ha detto l'inviato delle Nazioni Unite nel paese nordafricano, Ghassan Salamè, presentando al Consiglio di Sicurezza Onu in videoconferenza da Tripoli il piano di azione in vista della Conferenza di Palermo del 12 e 13 novembre. Di tale discussione, però, a quanto pare non sarà partecipe il leader dell'Esercito, le cui fonti parlano all'Ansa di una rinuncia legata "alla presenza di rappresentanti del Qatar e di un gruppo legato ad Al Qaida". Secondo le fonti, Haftar non avrebbe cambiato idea nell'incontro avuto con Manenti mercoledì scorso a Mosca - dove il generale libico ha avuto un colloquio con il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu - e non sarà a Palermo, come già riferito dal Libyan Address Journal martedì scorso. Anzi, tramite il suo portavoce, Mohamed el-Sallak, ha fatto sapere all'Ansa di "apprezzare grandemente lo sforzo italiano di contribuire a migliorare il processo politico", spiegando di essere "ansioso di partecipare a un fruttuoso incontro con tutte le controparti libiche e i rappresentanti della comunità internazionale che conduca a risultati positivi".

La determinazione di Salamé è confortata anche dagli esiti delle consultazioni tenute tra aprile e luglio con tutti i settori della società civile in quasi 50 località di tutta la Libia e con i gruppi della diaspora residenti all'estero, coinvolgendo oltre 7.000 libici, mentre milioni di altri hanno seguito il processo attraverso i social o i media tradizionali.

L'obiettivo della conferenza per la Libia che si terrà a Palermo dal 12 al 13 novembre è "dare un contributo concreto al percorso di stabilizzazione del paese in pieno accordo con i principali attori politici libici", che avranno "un ruolo da protagonisti".

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