Trump avverte i Democratici: "Volete l'impeachment? Siamo pronti ad indagarvi al Senato"

Trump avverte i Democratici:

Da quando si insedierà il nuovo Congresso, i Democratici avranno il potere - se lo vorranno - di iniziare la procedura di impeachment per arrivare alla rimozione di Donald Trump dalla Casa Bianca: basta un voto a maggioranza semplice della Camera, infatti, e un'accusa per una generica "colpa molto grave".

La sua più che probabile elezione a speaker della Camera è quanto di meglio Trump e i repubblicani potessero augurarsi in vista delle elezioni presidenziali che si terranno fra due anni.

Il repubblicano Mitt Romeny vince in Utah la corsa per il Senato. In queste aree, il candidato repubblicano seppe vincere ovunque con margini superiori al 10%, e in un caso anche del 20%. Con ogni probabilità, per esempio, i Democratici approveranno l'aumento del salario minimo, l'allargamento della copertura sanitaria governativa oggi fornita ai più poveri, una legge contro le emissioni inquinanti, una sull'immigrazione, una che stanzi molti fondi per le infrastrutture, eccetera, e proveranno a incalzare i Repubblicani e metterli nella condizione di dover decidere se rifiutarne la discussione, pagandone un prezzo in termini di popolarità, oppure venire a compromessi, accettando l'approvazione delle proposte-bandiera dei loro avversari. La dirigenza repubblicana sperava che anche in occasione delle midterm di ieri, il voto in questi distretti - distante da "suggestioni" presidenziali - avrebbe potuto confermare la lealtà storica al rosso.

Si tratta di un grosso rovescio per Donald Trump. Così però non è stato. Partito dove si sono confermati alcuni "vecchi" come Bernie Sanders in Vermont (con oltre il 67% dei voti) e Elizabeth "Liz" Warren in Massachusetts.

Le tensioni commerciali innescate da Donald Trump a partire dai suoi primi giorni alla Casa Bianca hanno l'obiettivo dichiarato di rimettere in sesto la manifattura americana, compreso l'allettante settore dell'industria automobilistica.

Nel grafico seguente, un modello probabilistico sviluppato da Anthony Retsch, si evidenzia proprio la propensione a votare per i Democratici in ben tre delle quattro macro-aree suburbane degli Stati Uniti.

Sono le 10:30 di sera e su tutte le reti televisive continuano a gocciolare numeri e percentuali come da una flebo... ci vorranno ore per capire come andrà a finire la storia nei dettagli. "Solo cinque volte negli ultimi 105 anni - afferma Stein nella dichiarazione riportata da Trump - un presidente in carica ha vinto seggi al Senato nelle elezioni midterm". Ma Trump non teme questa eventualità.

Gli americani, lo ricordiamo, sono andati a votare alle midterm per eleggere 435 deputati della Camera, 35 senatori (su 100) e 36 governatori di Stati. Ulteriori segnali di cui Trump e il Gran Old Party dovranno tenere in considerazione nei prossimi due anni. Tale trend favorevole al partito dell'asinello, per quanto diffuso in tutta la popolazione, tende ad assottigliarsi considerevolmente con l'aumentare dell'età.

Infatti, dall'altra parte, le scelte dei Democratici hanno valorizzato in particolare aree delle candidate donne (pensiamo alla Ocasio-Cortez), spesso appartenenti a minoranze etniche o di altro tipo. Il "referendum", però, non si è risolto: l'America è spaccata in due.