Tria, è Grande Depressione, fare deficit è responsabile

Tria, è Grande Depressione, fare deficit è responsabile

Il ministro dell'Economia Giovanni Tria ha rassicurato i mercati, puntando sulla "continua e decisa riduzione delle sofferenze" nei bilanci degli istituti di credito e incrociando le dita affinché lo spread continui a non superare di troppo i 300 punti. "Stiamo vigilando sull'evolvere della situazione perchè il sistema non venga messo in difficoltà da queste turbolenze". "Non è mai accaduto che quando un paese europeo ha deviato dalle regole fiscali europee si sia discusso della volontà di appartenenza dei Paesi all'euro".

Il deficit "non salirà come paventato da alcuni interlocutori, istituzionali e non" perché le stime del governo sono basate su una previsione di crescita tendenziale.

Per Tria "non esiste stabilità economica senza stabilità sociale". "Dopo dieci anni e due recessioni, siamo già oltre gli effetti della grande depressione degli anni '30".

Chi ha in mano le leve del governo, e chi manovra quelle delle banche, sa che deve mantenere un equilibrio delicatissimo: deve riconoscere i rischi, in modo da cercare o chiedere ricette per scongiurarli, ma non può spaventare i risparmiatori, per evitare spirali di sfiducia.

Il costo del non-deficit non ce lo possiamo permettere economicamente e socialmente. Per il titolare di via XX settembre, intervenuto alla Giornata Mondiale del Risparmio, sforare il deficit è necessario, nonché "sostenibile e responsabile".