Sul Global Compact il governo rischia (davvero) di spaccarsi

Sul Global Compact il governo rischia (davvero) di spaccarsi

E' il Global Compact for Migration, accordo internazionale che dovrebbe prendere in cosiderazione e regolamentare tutte le dinamiche legate alle migrazioni.

Oltre a Salvini, altri esponenti leghisti di primo piano si sono dissociati dall'accordo e hanno prospettato con la sua ratifica il rischio di una "immigrazione incontrollata".

Un concetto ribadito, tramite un messaggio su Facebook, postando le parole del ministro Enzo Moavero Milanesi che il 28 novembre ha risposto in aula a un'interrogazione a risposta immediata. Questo in effetti risulta anche dal testo dell'accordo (punto 7 del Preambolo), che definisce il Global Compact come una "piattaforma non vincolante, cooperativa (...) che favorisce la cooperazione internazionale tra attori rilevanti circa la migrazione, riconosce che nessuno Stato può affrontare il fenomeno migratorio da solo, conferma la sovranità degli Stati e le loro obbligazioni in base al diritto internazionale". Il suo cuore è in un documento - denominato "Dichiarazione di New York su migranti e rifugiati" - firmato il 19 settembre 2016 da 193 stati a New York, in un summit dedicato proprio ai temi delle migrazioni.

In una nota ecco che arriva poi la precisazione del premier Giuseppe Conte: "Il Global Migration Compact è un documento che pone temi e questioni diffusamente sentiti anche dai cittadini: riteniamo opportuno, pertanto, parlamentarizzare il dibattito e rimettere le scelte definitive all'esito di tale discussione, come pure è stato deciso dalla Svizzera". "Solo i rifugiati hanno diritto a una specifica protezione internazionale definita dalle norme internazionali sui rifugiati". "Ha preso impegni internazionali che ora si rimangia, il governo è spaccato e cerca di scaricare sul Parlamento le sue divisioni".

Cos'è esattamente il Global Compact. Il Global Compact si occupa dei migranti nel complesso.

Conte due mesi fa l'elogio del global Compact all'Assemblea Generale Onu
Conte due mesi fa l'elogio del global Compact all'Assemblea Generale Onu

Ma sono non poche le voci critiche anche in Italia. Il Patto prevede inoltre un maggiore sostegno ai Paesi e alle comunità che ospitano il maggior numero di rifugiati.

L'obiettivo numero 4 mira ad assicurare che tutti i migranti siano in possesso di documenti legali di identità, il numero 5 promuove i canali regolari di immigrazione, il numero 6 contrasta lo sfruttamento dei lavoratori immigrati (che fanno così concorrenza sleale agli autoctoni). Attacca +Europa con Benedetto Della Vedova e Costanza Hermanin: "Come c'era da aspettarsi, il governo italiano intende unirsi a Trump per boicottare il Global compact sulle migrazioni promosso dalle Nazioni Unite: l'ennesimo attacco al multilateralismo, quando un approccio globale e condiviso all'immigrazione, così come al cambiamento climatico, sarebbe quanto di meglio l'Italia possa auspicare". Il Ministro dell'Interno Matteo Salvini preannuncia la posizione ufficiale del Governo nel corso di un dibattito alla Camera dei deputati. La maggior parte dei paesi europei, anche quelli più interessanti dai flussi migratori come Francia e Germania, hanno annunciato che firmeranno il documento: fra i paesi europei che non lo faranno ci sono quelli tradizionalmente più ostili ai migranti come Ungheria, Polonia e Slovacchia.

In mezzo, le forze di opposizione di destra con Giorgia Meloni che accusa Matteo Salvini di portare avanti una sorta di "gioco delle tre carte".

A queste stesse conclusioni sono giunti anche i colleghi fact-checkers tedeschi di Correctiv e quelli francesi di AFP, analizzando dichiarazioni o notizie di partenza analoghe a quelle qui prese in considerazione.

Io sono assolutamente contrario al Global Compact (...).