Scuola Montessori non soggetta a Ici. Sentenza Corte europea

Scuola Montessori non soggetta a Ici. Sentenza Corte europea

L'istituto d'insegnamento privato Scuola Elementare Maria Montessori ('Scuola Montessori') e Pietro Ferracci, proprietario di un 'b&b', avevano chiesto infatti di annullare la decisione della Commissione del 19 dicembre 2012 che stabiliva che l'esenzione Ici alla Chiesa era un aiuto di stato ma non ne ordinava il recupero, ritenendolo assolutamente impossibile: era stata riconosciuta all'Italia la "assoluta impossibilità" di recuperare le tasse non versate nel periodo 2006-2011 considerato che sarebbe stato "oggettivamente" impossibile, sulla base dei dati catastali e delle banche fiscali, calcolare retroattivamente il tipo d'attività (economica o non economica) svolta negli immobili di proprietà degli enti non commerciali, e calcolare l'importo da recuperare.

Inoltre, ha ricordato che i ricorrenti erano situati "in prossimità immediata di enti ecclesiastici o religiosi che esercitavano attività analoghe" e dunque l'esenzione Ici li poneva "in una situazione concorrenziale sfavorevole (.) e falsata".

L'Ue aveva affermato che il "sistema italiano di esenzioni all'Ici concesse a enti non commerciali per scopi specifici tra il 2006 e il 2011 era incompatibile con le regole Ue sugli aiuti di Stato", in quanto conferiva di fatto "un vantaggio selettivo alle attività commerciali svolte negli immobili di proprietà della Chiesa rispetto a quelle portate avanti da altri operatori". La Corte di giustizia, pronunciatasi in Grande Chambre, ha invece annullato sia la decisione della Commissione europea che la sentenza del Tribunale Ue, spiegando che tali circostanze costituiscono mere "difficoltà interne" all'Italia, "esclusivamente ad essa imputabili", non idonee a giustificare l'emanazione di una decisione di non recupero. La Scuola Montessori e la Commissione hanno proposto l'impugnazione delle sentenze.

In sintesi, la Corte ha riconosciuto che la Commissione ha giustamente certificato l'esistenza di "un aiuto di Stato illegale", ma che ha sbagliato a non recuperare quelle somme.

"Siamo molto contenti, è stata una lunga battaglia, ma alla fine Davide ha battuto Golia", hanno commentato all'Ansa le titolari della Scuola Montessori di Roma. Lotta che con la Rosa nel Pugno abbiamo portato nelle aule parlamentari sin dal 2016 grazie allo straordinario lavoro del tributarista e militante del Partito Carlo Pontesilli e dell'avvocato Edoardo Gambaro che si è assunto l'onere di difendere il primato del diritto e della legge anche di fronte ad agguerriti oppositori quali la Repubblica Italiana e la Commissione Europea. Respinto invece il ricorso sull'Imu (COME SI CALCOLA L'IMU).

Questo quanto stabilito dai giudici della Corte di giustizia dell'Unione europea, che hanno annullato la decisione della Commissione del 2012 e la sentenza del Tribunale Ue del 2016 che avevano sancito "l'impossibilità di recupero dell'aiuto a causa di difficoltà organizzative nei confronti degli enti non commerciali, come scuole, cliniche e alberghi".

Secondo la stima dell'Anci, si aggira intorno ai 4-5 miliardi di euro.