Roma, Di Francesco: "Domani potrebbero esserci ancora sorprese"

Roma, Di Francesco:

Eusebio Di Francesco alle prese con i giovani della Roma. Per il tecnico italiano ancora una occasione per spiegare la differenza di rendimento tra Serie A e Champions, a breve in conferenza stampa da Trigoria: domani all'Olimpico arrivano i campioni del Mondo e d'Europa del Real Madrid. Di me non parlo perché ho sempre sentito grande fiducia da parte della società. "Il fatto di aver perso questa partita mi dà un fastidio enorme.". "L'anno scorso e' stato magnifico, quest'anno abbiamo fatto molti cambiamenti e ci e' servito del tempo per trovare la strada giusta - spiega il dirigente spagnolo - Ora siamo più vicini a quello che vogliamo". La cattiveria è una cosa astratta ma sanno che se calci in porta scherzando e ridendo non fai gol.

Ma non finisce qui. Posso fare il tifoso, posso essere incazzato, ma non mi permetterei di fare tattica. "Poi il calcio è il calcio. noi dobbiamo credere al primo posto, la classifica è buona ma può diventare ottima con un grande risultato domani". Per quanto riguarda la crisi penso che il Real possa dire la stessa cosa di noi. Sono discorsi che fanno tutti gli allenatori e non solo un allenatore.

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FacebookTwitterPinterest Roma v Real Madrid- Champions League 2018/2019

I limiti della squadra li avevamo denunciati in tempi non sospetti e in seguito il campo li aveva sottolineati con una chiarezza che non autorizzava fraintendimenti eppure DiFra, anche in vista dell'impegno col Real, ha insistito con l'operazione rilancio delle seconde linee: rinunciando a Manolas, De Rossi, Perotti e Florenzi (quest'ultimo in panchina) e presentando Schick al posto di Dzeko e Kluivert per Under, ha riproposto una versione povera di personalità e tatticamente impalpabile non distante da quelle di San Siro e Bologna, una formazione mai capace di dominare la partita, senza colore, spesso confusa e terribilmente inconcludente. "A livello psicologico invece vedo diverse cose diverse, è un momento totalmente differente rispetto alla gara di andata". In estate Monchi, su richiesta del presidente Pallotta, ha sacrificato le stelle Alisson (al Liverpool) e Nainggolan (all'Inter), ma ha rivoluzionato la squadra con 12 acquisti. Come se ne esce? Una squadra che domina, con la mentalità vincente. A me piace il tennis, ma non capisco niente. I tifosi sono arrabbiati, hanno ragione. Mi auguro di essere contento dopo la partita di domani. Io sono avvelenato, un perché non ce l'ho. Difficile avvenga subito, visto che al tecnico liberarsi dai Blues prima di gennaio costerebbe una ventina di milioni, ma il periodo del mercato invernale è molto vicino.