Pd: candidatura Minniti agita le acque in Calabria, prime adesioni

Pd: candidatura Minniti agita le acque in Calabria, prime adesioni

Da ciò, uno potrebbe dedurre che quell'abbandono è stato determinato dalla debolezza riformista del PD, da una mancanza in tutto o in parte di quell'attributo che, come si sa, è divenuto in questi decenni come la pelle di zigrino nelle dotte discussioni dei politici, più concretamente come una copertura per occultare molte vergogne di governo e di opposizione.

Per quanto riguarda altre adesioni alla candidatura di Minniti, gli analisti ritengono che si potra' capire qualcosa in piu' nel prossimo fine settimana, quando l'ex ministro presentera' il suo libro "Sicurezza e' Liberta'" anche in Calabria. Seguendo l'assemblea del Pd, con questo odore insopportabile di chiuso, mi è mancato Leonardo Sciascia. "Ecco, se non togliamo di mezzo chi inciucia e confonde le acque, credo che il partito non avrà futuro e pe questo ritengo che sia ora di ripristinare le regole e di parlare tutti a viso aperto, senza giochini". "Se il circolo non ha sede, si va in quello più vicino, muovendosi in carne e ossa e pagando la quota, oppure nella sede provinciale, ma non c'è spazio per equivoci". Apposta si candida, per rimuovere il fardello, riproponendo, sostanzialmente, le stesse cose, ma con una migliore comunicazione massmediologica, meno "aristocratica". Per lui Zingaretti metterebbe tra parentesi l'innovazione renziana per tornare "a quella sinistra old style dell'usato sicuro su cui il Pd ha già dato fino al 2013" e "che avrebbe portato ad una fine analoga a quella dei socialisti francesi".

Candidatura "di carattere" a parte, il Pd oggi appare una maionese impazzita che non si riesce a recuperare. "Non vuol dire che non si debba collaborare sottoponendo al presidente le istanze dei territori - precisa -, ma questo non significa prendere deleghe secondo la logica di gestire un piccolo potere". "Noi saremo alla Villa Comunale, inizio corso Federico II angolo con il Grand Hotel, in un sit-in di protesta per contestarlo e ribadire chiaramente che lo scellerato Decreto Sicurezza Salvini si pone in totale continuità con quello Minniti".

Infine, un passaggio sulla città. Alle 9 di sera arriva una telefonata del coordinatore della segreteria del segretario nazionale, Maurizio Martina, che dava come candidata la sindaca di Villamaina, Stefania Di Cicilia. "Sapete che io ho sostenuto alla segreteria un giovane perbene e fuori da logiche correntizie, perché Di Guglielmo non è mai stato un mio sostenitore - ha ricordato la presidente -". D'Amelio non ha dubbi e annuncia il suo sostegno a Marco Minniti. Mi auguro che venga eletto un segretario con il 51% almeno di chi partecipa al voto con le primarie aperte e spero non sia l'assemblea che lo elegge - continua -, altrimenti torniamo a una logica che mi preoccupa che può essere quella dell'aggiustamento correntizio.