Nuova lettera dell'Ue all'Italia: "Manovra incompatibile con il calo del debito"

Nuova lettera dell'Ue all'Italia:

C'è un passaggio nella prima lettera dell'Ue che il Commissario Pierre Moscovici ha consegnato brevi manu al ministro dell'Economia Giovanni Tria che lascia aperta la porta a una possibile accelerazione.

La lettera inviata lunedì 29 ottobre 2018, e resa pubblica dal ministero il giorno seguente, è firmata dall'italiano Marco Buti, direttore generale degli Affari economici e finanziari della Ue. La missiva europea è indirizzata al direttore generale del Tesoro Alessandro Rivera.

Si ricorda che la Commissione europea ha bocciato il testo della Legge di Bilancio presentata dall'Italia perché "il governo italiano sta apertamente e deliberatamente andando contro gli impegni che aveva preso".

"Un debito pubblico così elevato è anche una fonte di preoccupazione per l'area euro nel suo complesso", è il commento della Commissione europea. "Un debito pubblico così elevato - si legge - limita lo spazio di manovra del governo per spese più produttive a beneficio dei suoi cittadini".

Viene sottolineato ancora una volta il netto contrasto tra l'espansione di bilancio prevista per il 2019 e l'aggiustamento raccomandato da Bruxelles. "Questa traiettoria di bilancio, unita ai rischi al ribasso per la crescita del Pil nominale sarà incompatibile con la necessità di ridurre in maniera risoluta il rapporto debito/PIL dell'Italia". Il Mef dal canto suo fa sapere che la risposta, alla luce della quale si giustifichera' la traiettoria di discesa del rapporto debito/Pil indicata nel Documento Programmatico di Bilancio, sara' inviata a Bruxelles "rispettando la scadenza indicata".

Bruxelles chiede che la relazione venga trasmessa entro il prossimo 13 novembre. Al centro delle discussioni, poi, la preparazione di Eurogruppo ed Ecofin della prossima settimana: "I temi affrontati sono la riforma dell'Eurozona e il completamento dell'Unione bancaria", si legge nella nota.