Morbillo a Bari, è partito tutto dalla figlia di due "no vax"?

Morbillo a Bari, è partito tutto dalla figlia di due

La notizia è riportata dalla Gazzetta del Mezzogiorno.

"Il focolaio epidemico - si legge nell'articolo - sarebbe scoppiato anche per via della tardiva applicazione dei protocolli previsti dalla legge".

È in cura a Bari anche il primo caso italiano di influenza, stando a quanto indicato dall'Istituto superiore di sanità: si tratta di un 59enne, ricoverato nel reparto di Rianimazione del Policlinico e attualmente in coma.

Un'epidemia di morbillo: ci sarebbero otto casi già accertati nell'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, un nono molto probabile e il rischio che possano essercene altri.

Una bambina di 10 anni, figlia di genitori anti-vaccinisti, potrebbe dunque aver innescato una catena di contagi.

L'arma migliore per evitare contagi, però, rimangono i vaccini. Casi che - come è stato spiegato all'Ansa da fonti della direzione sanitaria del Policlinico - "non sembrerebbero tutti collegati tra loro". Lo ha spiegato Cinzia Germinario, responsabile dell'Osservatorio epidemiologico della Regione Puglia, con riferimento agli otto casi di morbillo che sarebbero avvenuti da un contagio all'interno dell'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari da una bambina di 10 anni figlia di una coppia "No-vax". Cinque pazienti sono minorenni - due sono stati già dimessi e altri tre ancora ricoverati ma in ripresa (due in età pediatrica e un 16enne).

"Il nuovo focolaio di morbillo segnalato a Bari, su cui sono ancora in corso accertamenti da parte delle autorità sanitarie nazionali e locali, evidenzia come il nostro Paese abbia ancora molto da fare per giungere ad eliminare questa patologia".