Milan-Juve, Salvini all'attacco: "Higuain indegno, due giornate sono poche"

Milan-Juve, Salvini all'attacco:

"E' stato indegno". Lo dice il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, nel corso di una conferenza stampa al Viminale con il capo degli arbitri Marcello Nicchi. Cosi' Gonzalo Higuain ai microfoni di Sky Sport dopo il ko con la Juventus. "Deve concentrarsi di più sulla partita e sbroccare di meno". Un dischetto fatale per l'attaccante argentino che ha poi perso la testa facendosi espellere per proteste (con labiali che non hanno lasciato molti dubbi o interpretazioni). Lui è partito prima perciò lo ha preso. Ma in questo "fare", come nello stesso "calciare", occorre essere bravi.

"Non cerchiamo alibi sul secondo giallo a Benatia ne' sulle assenze".

QUANTI SCALPI L'ultimo scalpo è quello più caldo, ma in questi lunghi anni il diabolico Cristiano non si è certo risparmiato nelle conquiste. "Sono tra i piu' forti d'Europa".

I nervi di Gonzalo Higuain non hanno retto al rigore sbagliato e alla sconfitta del suo Milan nella sfida contro la Juventus. La componente psicologica è parimenti fondamentale, e comprende la capacità di restare dentro la partita anche quando si viene sollecitati raramente, l'abilità nel gestire i momenti di massima pressione e, ovviamente, il saper reagire nel migliore dei modi agli episodi negativi. Il rigore? Ho deciso di tirare il mio solito rigore. Adesso e' facile massacrare il Pipita, spero che si scusi per la reazione fatta con l'arbitro. Sente tantissimo peso addosso, poi ha sbagliato il rigore con la sua ex squadra e l'emozione ti puo' fregare.

MILAN (4-4-2) G. Donnarumma; Abate (dal 30' s.t. Borini), Zapata, Romagnoli, Rodriguez; Suso, Kessie, Bakayoko, Calhanoglu (dal 30' s.t. Laxalt); Castillejo (dal 17' s.t. Cutrone), Higuain. Graziato Benatia come Pjanic 6 mesi fa.