Midterm, l'America è spaccata in due: Senato ai repubblicani, Camera ai democratici

Midterm, l'America è spaccata in due: Senato ai repubblicani, Camera ai democratici

Il rischio è quindi che un eventuale impeachment possa tramutarsi in un boomerang per i democratici. Ma Trump non teme questa eventualità.

La Casa Bianca ha minimizzato i risultati del voto e più che di un'onda blu dei dem ha parlato di "un'increspatura", sottolineando come l'agenda del presidente non cambierà.

Su 964 candidati in corsa alle elezioni di Midterm, il voto di metà mandato negli Stati Uniti, 272 erano donne. Per rendere l'idea, anche un acchiappavoti come Ronald Reagan impattò in elezioni Midterm sfavorevoli, per non parlare di un Obama che, letteralmente travolto dall'onda rossa repubblicana, perse il controllo di entrambe le Camere, cosa che a Trump non è successa.

Il ragionamento era semplice: il crollo delle presidenziali si spiegava con il profilo di Donald Trump e la sua accentuata radicalizzazione su connotati populisti, non esattamente mainstream nel conservatorismo statunitense. Questa la sintesi al momento delle elezioni di Medio termine negli Stati uniti. Identica sorte del resto è toccata a Beto O'Rourke in Texas, malgrado la sua candidatura abbia raccolto la cifra record di 70 milioni di dollari, gran parte in piccole donazioni, e Andrew Gillum, che a 39 anni ambiva a diventare il primo governatore nero della Florida. Ce l'hanno fatta 12 democratiche e 4 repubblicane. Ma "allo stesso tempo non dobbiamo metterci in svantaggio verso altri Paesi che non rispettano le regole - ha continuato - Non vogliamo colpire i posti di lavoro o le nostre fabbriche". Dal campo democratico Nancy Pelosi, leader del partito alla Camera dei rappresentanti, la quale ha promesso di ripristinare i "contropoteri costituzionali. Grazie a tutti!". E' quanto ha scritto Donald Trump su Twitter, nonostante la sconfitta alla Camera. Questo è un fatto importante: "c'è un'America che si contrappone a questo presidente". Ci sono sempre molti dettagli da aggiungere a queste dichiarazioni.

"La storia si ripete". L'ex candidato alla Casa Bianca è eletto così senatore. Qualche correzione sui mercati si è già vista, ma con un risultato non particolarmente positivo per Donald Trump potrebbero proseguire.

La conquista della maggioranza alla Camera può dare nuova linfa ai Democratici, in evidente difficoltà dopo la cocente sconfitta alle elezioni presidenziali del 2016. È un incarico di grande visibilità e di grande potere: lo speaker decide a quali leggi dare priorità e a quali no, a quali deputati dare spazio e visibilità parlamentare e a quali no, a quali fare arrivare più fondi dal partito e quali meno. Queste sono le elezioni con la più bassa percentuale di candidati "bianchi", con la prima candidata nera a un seggio di Governatore (la Democratica Stacey Abrams in Georgia), la prima senatrice donna del Tennessee (la Repubblicana Blackburn), e poi una schiera di personaggi che battono una serie di record come le donne che rappresentano un quarto delle candidature, i 215 candidati di colore, i 26 openly gay, per finire con Christine Hallquist, prima transgender in lizza per il seggio di Governatore in Vermont. Pelosi è una californiana distante dalla cosiddetta "America profonda", è molto impopolare tra gli elettori più moderati - per non parlare di quello che pensano di lei i Repubblicani - e anche l'ala più giovane e radicale dei Democratici pensa che serva una persona nuova che rinnovi l'immagine del partito e non sia così vulnerabile agli attacchi avversari.