Manovra, Upb: con Quota 100 pensioni ridotte dal 5% al 30%

Manovra, Upb: con Quota 100 pensioni ridotte dal 5% al 30%

L'avvertimento arriva dall'Ufficio parlamentare di Bilancio (Upb), organo indipendente che passa al vaglio numeri e progetti economici del governo.

Secondo le stime dell'Upb, i contribuenti che andranno in pensione con i requisiti di "quota 100" subiranno un taglio all'importo dell'assegno da un minimo del 5,06% in caso di pensionamento con un anno di anticipo rispetto alla Legge Fornero, fino a un massimo del 34,17% nel caso di anticipo di 6 anni. Ovviamente, però, le cifre variano da persona a persona, in base allo stipendio e al percorso professionale: bisogna quindi analizzare con attenzione la propria situazione.

La platea riguarderebbe per il 43% dipendenti privati (220.000 persone) e per il 36% dipendenti pubblici (oltre 156.000). Il 52,8% delle pensioni con Quota 100 potenzialmente liquidate nel 2019 verrebbe calcolata con il criterio di calcolo retributivo, il resto con un calcolo misto. I tecnici dell'Upb hanno quindi preso i parametri dell'aspettativa di vita attuale, "spalmando" l'intera erogazione pensionistica su questo arco di tempo stimato.

In caso di anticipo solo di un anno o di oltre quattro anni.

Novità pensioni Quota 100: possibili penalizzazioni dal 5% al 30%. Se tutti quanti aderissero al pensionamento anticipato, la spesa pubblica sforerebbe i 13 miliardi, cioé circa il doppio di quanto stanziato in manovra.

Il presidente Giuseppe Pisauro ha spiegato che se Quota 100 equivalesse alla somma di un'età di almeno 62 anni e un'anzianità contributiva di almeno 38, la misura riguarderebbe nel 2019 fino a 437.000 contribuenti attivi.