Manovra, in arrivo aumenti sulle sigarette: +108 milioni nel 2019

Manovra, in arrivo aumenti sulle sigarette: +108 milioni nel 2019

Ben 10 centesimi in più a pacchetto.

Sarà di 10 centesimi, secondo quanto scritto nella relazione che accompagna la manovra, l'aumento del prezzo dei pacchetti di sigarette.

Con l'aumento di 10 centesimi si stima per il 2019 rincari della tassazione per le sigarette di 108 milioni, 22,5 milioni per il tabacco trinciato e 1,8 milioni per i sigari. "Una sforbiciata dunque a tutte le voci di uscita magari con una rimodulazione delle misure, escludendo però l'introduzione di una patrimoniale".

Nessun riferimento al taglio delle accise sul carburante mentre per il gioco d'azzardo si prevede un gettito quasi doppio, circa 240 milioni di euro, attraverso un aumento dello 0,5% del PREU, il prelievo erariale unico sugli apparecchi del gioco d'azzardo, "macchinette" e videolottery.

Il governo stanzia 50 milioni di euro per il 2019 e 20 milioni di euro per l'anno 2020 che potrebbero corrispondere a circa 6.000 assunzioni, nell'ipotesi che per ogni ciascuna venga usato il beneficio massimo di 8mila euro.

Nella legge di Bilancio è poi presente un bonus occupazionale per le giovani eccellenze, vale a dire i laureati con 110 e lode, non fuori corso, e a esclusione di coloro che hanno conseguito il titolo di studio nelle università telematiche.

Lo sgravio per i datori di lavoro sarà di 8.000 euro per ogni nuova assunzione con contratti subordinati a tempo indeterminato dall'1 gennaio fino al 31 dicembre 2019.

Previsti inoltre tagli da 435 milioni alla spesa ai ministeri e un calo della spesa in conto capitale, che finanzia gli investimenti, da 822 milioni, che salgono a circa 1,6 miliardi se si sommano 790 milioni di "riprogrammazioni".

La mancata conferma del blocco degli aumenti di tributi e addizionali locali fa lanciare l'allarme al Pd di rincari praticamente "inevitabili". Le imposte locali erano congelate dal 2016 per volere dei governi Renzi prima e Gentiloni poi. Secondo le tabelle della relazione tecnica complessivamente i fondi per la spesa corrente saliranno nel 2019 di 206 milioni (con 646 milioni di rifinanziamenti) e la spesa per investimenti di 342 milioni (con un rifinanziamento di 1,9 miliardi). Il differimento delle deduzioni sulla svalutazione dei crediti consentirà un recupero di 950 milioni. Ora senza il rinnovo della norma Regioni e Comuni, che non l'avevano gia' fatto in precedenza, potranno aumentare le aliquote fino ai livelli massimi. Quasi 1,2 miliardi arriveranno invece dalla dilazione in 10 anni della deducibilità delle perdite attese in sede di prima applicazione dei nuovi principi contabili Ifrs 9.

D'altra parte sono in arrivo bonus cultura e bonus eccellenze.