Manovra, bozza: 80% tagli a Regioni se non riducono vitalizi

Manovra, bozza: 80% tagli a Regioni se non riducono vitalizi

Tutte le altre Regioni hanno dato seguito, più o meno, alle citate indicazioni della Conferenza, ovvero di procedere ad un taglio del 6 per cento per vitalizi sotto i 1.500 euro, del 15 per cento per gli importi superiori ai 6 mila euro. E' quanto stabilisce l'articolo 76 dell'ultima bozza della manovra circolata.

Il dispositivo recita così: a decorrere dal 2019 una quota dell'80% dei trasferimenti in favore delle Regioni (esclusi quelli destinati alla Sanità, alle politiche sociali, alla non autosufficienza e ai trasporti) è erogata a condizione che entro 4 mesi dall'entrata in vigore della legge si rideterminino la disciplina dei trattamenti previdenziali e dei vitalizi già in essere in favore di coloro abbiano ricoperto i ruoli di presidente della regione, assessori regionali e consiglieri regionali; tale rideterminazione sarà definita secondo il metodo del trattamento contribuitivo.

La strada è tracciata, il destino è segnato e il Partito democratico, con una mossa a sorpresa, presenta una proposta di legge, la numero 24, dal titolo "Riduzione dei vitalizi regionali". Lo dichiara la consigliera regionale M5S Valeria Ciarambino. "Destinazione dei risparmi per il finanziamento della riduzione dei costi della sanità (ticket e superticket)". "Tempi di magra si prospettano per quei nababbi degli ex consiglieri regionali che da anni campano di vitalizio sulle nostre spalle!, ha infatti tuonato su facebook Di Maio, a confermare le sue ferme intenzioni, lanciando strali contro Salvatore Caltagirone, "eletto in Sicilia per 51 giorni nel 2011 e da allora si pappa un vitalizio da 2.000 euro al mese!" e contro "la baby pensionata Claudia Lombardo, ex consigliera regionale sarda, che da quando ha 41 anni gode di un vitalizio di oltre 5.000 euro mensili".

Proposta già assegnata alla Prima Commissione consiliare per gli adempimenti del caso.