Manovra, Bankitalia: "L’aumento dello spread non è positivo per banche e famiglie"

Manovra, Bankitalia:

"Il debito pubblico dell'Italia è sostenibile", però il governatore di Banca d'Italia precisa che "deve essere chiara la determinazione a mantenerlo tale, ponendo il rapporto tra debito e prodotto su un sentiero credibile di riduzione duratura".

"Un clima di fiducia reciproca è indispensabile affinchè possa riprendere ed essere condotto a termine il processo di riforma della governance economica europea", dice Visco.

Il prolungato incremento dei rendimenti dei titoli di Stato potrebbe portare a "conseguenze gravi" perché "deprime il valore dei risparmi accumulati dalle famiglie" avverte Ignazio Visco, nel suo intervento alla Giornata del Risparmio. Per le banche gli effetti si vedono sull'aumento del costo della raccolta.

Anche Sergio Mattarella chiarisce che "i risparmi delle famiglie rappresentano complessivamente un elemento di forza che va accuratamente tutelato".

Il Capo dello Stato chiarisce quindi che il risparmio "unito all'equilibrio dei bilanci pubblici - espressamente richiamato dalla Costituzione - è condizione essenziale dell'esercizio della effettiva sovranità del Paese".

Il deficit non salirà come paventato da alcuni interlocutori, istituzionali e non, perché le stime del governo sono basate su una previsione di crescita tendenziale. E l'aumento dello spread è legato "in parti pressochè uguali" al rischio di default e all'eventualità di un'uscita dell'Italia dall'euro. All'Angelicum, nel centro di Roma, si respira lo scampato pericolo della mancata bocciatura del rating da parte di S&P venerdì scorso, ma anche il timore dei molti banchieri presenti di fronte a uno spread più che raddoppiato dall'insediamento del governo Conte.

In questi passaggi del discorso di Ignazio Visco è espressa tutta la preoccupazione del governatore di Bankitalia per la situazione politica attuale in Italia, in relazione al fatto che chi ne è alla guida non sembra aver ancora minimamente compreso le conseguenze e le ricadute di certe scelte.

Patuelli, aumento fisco su banche colpisce ripresa - "Combattiamo ogni ipotesi di aumento delle imposte sulle banche che indebolirebbe la ripresa, oltretutto quando, nel 2019, la Bce realizzerà nuovi stress test sulle banche".

Guzzetti, non sacrificarlo a debito pubblico - "Il risparmio privato - e non solo - non può venire sacrificato sull'altare del debito pubblico" Lo afferma il presidente Acri Giuseppe Guzzetti alla 94esima giornata del risparmio rilevando come "è innanzitutto responsabilità del Governo di non mettere a rischio il risparmio degli italiani". La sua causa principale - ha aggiunto il Governatore - è la bassa produttività delle imprese, che hanno risposto con ritardo al drastico cambiamento tecnologico avviatosi un quarto di secolo fa: "in questo periodo le imprese italiane hanno innovato in misura generalmente insufficiente e sono cresciute poco".