L'UE boccia la manovra dell'Italia, verso procedura per debito eccessivo

L'UE boccia la manovra dell'Italia, verso procedura per debito eccessivo

E' arrivata la bocciatura della manovra italiana dalla Commissione Ue. Il non rispetto delle regole di bilancio viene definito "particolarmente grave" da Bruxelles.

Entro 15 giorni gli sherpa dell'Ecofin devono dare l'ok all'opinione di Bruxelles, e solo dopo la Commissione potrà raccomandare l'apertura della procedura chiedendo allo stesso tempo una correzione dei conti da effettuare entro 3-6 mesi, a sua discrezione. "Siamo isolati, lo spread è stabilmente sopra i 300 punti, la borsa è ai minimi dal 2016, abbiamo già perso 300 miliardi, cresce la sfiducia degli imprenditori". Ma c'è ancora margine di manovra per evitarla. L'Istat rivede al ribasso le previsioni per il Pil 2018, a +1,1%, e l'Ocse parla di "perdita di slancio" della ripresa. "Concludiamo che l'apertura di una procedura per deficit eccessivo basata sul debito è quindi giustificata", scrive la Commissione nel suo rapporto sul debito italiano confermando dunque, "con rammarico", la sua precedente valutazione della bozza del bilancio dell'Italia. Certifica anche che l'Italia viola la regola del debito e avverte che la procedura non è più rinviabile.

Secondo quanto filtrato dalla riunione del collegio dei commissari, la Commissione europea nella mattinata di oggi ha definitivamente rigettato il documento programmatico di Bilancio del governo italiano per il 2019. Il debito pubblico italiano è di circa 2.300 miliardi di euro, ossia circa il 132 per cento del nostro Pil. E avverte che "non dobbiamo confondere la febbre con il termometro, non è perché hai il termometro che la febbre va su". "L'incertezza crescente di oggi rischia di minare questi progressi". La manovra "avrà un impatto negativo sulla crescita e porterà nuova austerità. Non le facevano quando c'erano manovre economiche che danneggiavano il Paese". Negli ultimi anni l'Italia aveva fatto progressi "nello stabilizzare la sua economia e ritornare alla crescita e alla creazione di posti di lavoro".

Intanto la capoeconomista dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), Laurence Boone, ha dichiarato che in Europa "ci sono rischi" e uno di questi "è l'Italia". Per questo, ieri è stato molto chiaro il presidente dell'eurogruppo, il portoghese Centeno, che rappresenta tutti i ministri delle finanze dell'Eurozona e ha detto "noi stiamo con la Commissione". Poi però ha replicato: l'Italia "risponderà educatamente all'Ue come ha sempre fatto". "Vado avanti. Se qualcuno vuole convincermi che la Fornero sia giusta io non ne sono convinto".

Una riconferma anche a suon di polemiche aspre (specialmente da parte di Salvini), indirizzate nei confronti di Juncker e della Commissione Europea, con la solita comunicazione anti-Ue e la scontata rivendicazione della sovranità nazionale in pericolo (con la variante della sovranità sociale e lavorativa aggiunta da Di Maio).

Che cosa prevede ora la procedura? . Perché, si ribadisce, "i nostri economisti la ritengono adeguata".