Lega-M5s, riesplode lo scontro. Di Maio: "Contratto di governo va rispettato"

Lega-M5s, riesplode lo scontro. Di Maio:

Dopo le tensioni nella maggioranza a causa di alcune tematiche del contratto di Governo, come la prescrizione o il reddito di cittadinanza, il vicepremier Luigi Di Maio precisa: "Abbiamo firmato un contratto di governo che va rispettato da entrambi i contraenti".

"Siamo stati sempre chiari, Il reddito sarà operativo nei primi tre mesi del 2019".

Questo rovescio è abbastanza tipico di forze e leadership politiche che costruiscono i loro successi elettorali sulla demagogia: promettere la Luna in campagna elettorale offre certamente immediato consenso, ma è una cambiale il cui prezzo quando si diventa maggioranza diventa assai salato. Acuita anche dalla rimozione del presidente dell'Agenzia spaziale, testimoniata in giornata dalle differenze sull'Ici (la Lega non si schiera con il Movimento che ha chiesto al ministro Tria di recuperare l'Ici non versata dalla Chiesa, così come stabilito la Corte di giustizia dell'Unione europea) ma soprattutto dai lavori alla Camera e al Senato. "Le perplessità del sottosegretario Giorgetti sono quelle che avanziamo da tempo anche noi" dichiara il deputato di Forza Italia Claudio Pedrazzini.

"Il contratto si deve rispettare e poi non si deve criticare". Mentre il disegno di legge approderà in aula il 12 novembre.Penalisti e Anm su fronti opposti Di sicuro, i penalisti sono già sul piede di guerra.

Dubbi ferraresi. In attesa dell'incontro, a questo punto cruciale, Federconsumatori Ferrara, oltre alla "forte delusione", propone una serie d'interrogativi: "A questo punto, visto che s'ipotizza un aumento della percentuale di rimborsi in futuro - dice il presidente Roberto Zapparoli - è cruciale chiarire se sarà necessario, nel caso, presentare una nuova domanda". Inoltre, essendosi posizionato come "notaio" del contratto di Governo, vicino al M5S ma di certo non del tutto sovrapponibile al suo partito di riferimento, risente piuttosto relativamente delle difficoltà del suo leader.

Sulla Manovra Di Maio ha detto: "E' chiaro che con la Commissione Ue è importante il dialogo, ma non arretriamo di un millimetro sia per quello che c'è nel testo, sia per quello che verrà aggiunto. Quando torna Salvini dal Ghana e Di Maio dalla Cina può darsi che si incontreranno e che troveranno una soluzione". Non si può stare con Virginia Raggi e fare le pulci agli altri. Il parlamentare forlivese Marco Di Maio è al centro di un episodio alquanto singolare, del quale se ne è occupato nei giorni scorsi anche la stampa nazionale.

Infine, sulla riduzione dello stipendio dei parlamentari Di Maio sottolinea: "Credo che 13mila euro di stipendio sommando le varie voci siano troppi". A perdere terreno in maniera più consistente sembrano essere gli alleati del Movimento 5 stelle, passati dal 29 al 28,2%. Il pressing del Movimento 5 stelle è fortissimo, fonti di governo in serata avevano fatto sapere di un vertice a tre, tra Salvini, Di Maio e Conte, ma il segretario della Lega ha ribadito che prima voleva l'ok al dl sicurezza, poi si parlerà di prescrizione. "Faremo un decreto legge perché non possiamo aspettare".