Italvolley, Egonu: "Mondiale? Ho pianto. Mi sono rialzata grazie alla mia fidanzata"

Italvolley, Egonu:

Paola gioca a pallavolo.

"Si parla molto della volontà del governo di creare una nuova società per gestire i soldi che attualmente sono a disposizione del Coni - prosegue -". Mi ha dato una lezione.

Quando Candida Morvillo le ha chiesto cosa abbia fatto subito dopo l'argento mondiale in Giappone, al termine di quella finale persa al tie break dalla Serbia, Paola Egonu ha risposto così: "Sono tornata in albergo e ho chiamato la mia fidanzata". Io piangevo, lei mi ha consolata e mi ha detto che le sconfitte fanno male, ma sono lezioni che vanno imparate. Ha raccontato di sé e della sua vita con una semplicità che le invidiamo e che smonta in un colpo solo montagne di chiacchiere sul nulla. Il suo coming out è stato quanto di più pulito e prezioso sia apparso da tempo sugli schermi della nostra vita. Il merito, lo ha raccontato la stessa schiacciatrice alle penne del Corriere della Sera, non è da attribuire esclusivamente al caloroso affetto di amici, parenti e dei numerosissimi tifosi.

La miglior realizzatrice del Mondiale (324 punti), con una naturalezza che ha smontato le miserabili certezze di razzisti e poveri di spirito, ha detto. Lo dice come se non fosse un muro da abbattere, lei che i muri a rete è abituata a sfondarli con le sue schiacciate.

Seguire la propria passione, però, ha comportato dei sacrifici: la Egonu infatti ha dovuto rinunciare a famiglia e amici già dai 13 anni per poter arrivare così giovane in nazionale. "La mia sofferenza era normale ma, col tempo, l'avrei superata". "È normale, ma non dovrebbe esserlo". Ma sarebbe sbagliato intendere la sua leggerezza come superficialità. "Poi, ci abbiamo creduto e siamo cresciute".

Per la pallavolista le parole di Mattarella dopo l'avventura giapponese sono state la riconoscenza per il duro lavoro, un esempio di "voglia di far bene anche in situazioni scomode e sempre mantenendo il rispetto degli altri". Chi è leggero tende naturalmente verso l'alto, sia con lo spirito - inteso come armonia tra noi e il mondo - e sia con la fantasia.