Inter, Spalletti insiste: "Ecco perché non ho schierato de Vrij"

Inter, Spalletti insiste:

Il tecnico nerazzurro, nella conferenza stampa post-gara, si è soffermato anche sulla differenza tra l'ambiente di Roma e quello di Milano: "Io prendo la forma di quello che ci vuole per vivere nel contesto in cui opero". L'Inter e l'implosione improvvisa, storia di un amore molesto.

Il tutto senza tralasciare una solidità difensiva senza precedenti dato che l'Inter attualmente ha incassato solo 6 reti in 10 giornate di campionato. Con tutte queste partite il minutaggio diventa fondamentale, ha fatto molto bene nel primo tempo, nel secondo probabilmente per la disabitudine a giocare ha perso qualche pallone di troppo - ha aggiunto - L'idea era quella di fargli fare una staffetta e di far entrare bene Borja Valero quando poi la partita si faceva calda.

Ma avevamo raccontato che avremmo visto l'Inter da ottobre in poi: così è stato, così è. Ma la rosa della Lazio è buona, non è certo una squadra da 0-3 in casa contro l'Inter.

La prima, in ordine "cronologico di visione" è quella di lasciare in panchina De Vrij. Probabilmente una mossa psicologica per non mettere il calciatore nelle condizioni di essere subissato continuamente dai fischi dello stadio. Lui ha continuato a fare il suo lavoro da professionista serio.

Ancora una volta i grandi protagonisti dell'impresa nerazzurra sono stati Mauro Icardi, bomber riconosciuto finalmente anche a livello europeo, e Marcelo Brozovic che oltre al goal del momentaneo raddoppio ha fornito una prova illuminata in cabina di regia come sempre più spesso gli accade da qualche mese a questa parte.

Due piccioni con una fava: chi rimprovera la scelta a Spalletti evidentemente ha poca lungimiranza come "gestione dello spogliatoio".

Che non è solo mettere Joao Mario: è anche dargli un ruolo diverso da quello che aveva ricoperto in precedenza. Siamo contenti di quello che stiamo facendo, sappiamo che dobbiamo continuare su questa strada e faremo quello da qua in avant.

All'8°, il definitivo segnale che non sarà una partita normale: Joao Mario ruba un pallone sulla trequarti avversaria e si fionda in area avversaria, la palla a Perisic che crossa per Icardi che però non ci arriva.