Funerali Desirèe Mariottini, migliaia di persone a Cisterna

Funerali Desirèe Mariottini, migliaia di persone a Cisterna

A dieci giorni dalla morte della 16enne, espletati gli adempimenti medico legali il corpo della piccola è stato restituito alla famiglia e sono stati organizzati i funerali, che si svolgeranno oggi pomeriggio nella chiesa di San Valentino a Cisterna di Latina, nel quartiere dove vivono i nonni e la mamma di Desireé e dove abitava la sedicenne.

Spuntano nuovi particolari agghiaccianti, tutti da verificare, sul caso di Desirée Mariottini, la 16enne di Cisterna di Latina trovata morta in un palazzo abbandonato in via dei Lucani, nel quartiere San Lorenzo.

"In questa chiesa Desirée da me ha ricevuto la Prima Comunione e, qualche anno dopo la Cresima. Non avrei mai pensato che un giorno, oggi, sarei stato io stesso a darle l'ultimo saluto".

In chiesa, dopo l'omelia di Don Vito Fabiani, prendono la parola alcuni parenti. "Ti abbiamo rimproverato, coccolato, difeso - dice - Eri una figlia, una nipote, una sorella, sicuramente la più amata. Ora ci perseguita il dubbio di non aver fatto abbastanza, di non averti raccontato che a volte sono i cattivi a sconfiggere i buoni e che i malvagi esistono".

"Io in questo momento vorrei dire a tutti, e soprattutto ai coetanei di non pensare a Desirée in questa bara - ha detto una suora laica, che conosceva Desirée - ma di immaginarla felice. Ci affidiamo a te Desirée, aiutaci". Nel provvedimento con cui il gip Maria Paola Tomaselli ha disposto il carcere per i tre fermati a Roma (due senegalesi e un nigeriano) viene affermato che gli indagati "impedirono di chiamare i soccorsi per aiutarla ad alcuni dei presenti". Ripenso a quella frase: "Meglio lei morta che noi in galera" (che sarebbe stata pronunciata dai suoi aguzzini). "Aiutaci Desy, tu da lassù lo puoi fare".

Ad accogliere l'uscita della bara bianca dalla chiesa, un lungo scroscio di applausi, uno striscione con la scritta "Non c'e' direzione. Tu cammina nel sole" di Gianluca Grignani, pallocini bianchi, rosa e viola liberati nel cielo e il brano "Torna a casa" dei Maneskin. Gli abbracci, le lacrime, il dolore composto dei familiari che lentamente risalgono in auto per seguire il feretro al cimitero.

A rappresentare il Comune di Roma, dove anche il sindaco Raggi ha indetto il lutto cittadino, una corona di fiori scortata dagli agenti della Polizia locale di Roma Capitale. Un invito anche ai commercianti della città ad abbassare le saracinesche durante la cerimonia funebre.