F1, Vettel: "Il 2018 è stato uno degli anni più difficili"

F1, Vettel:

La partenza del GP messicano risulta decisiva ma senza che il corpo a corpo nelle prime curve arrivi a livelli esagerati con danni alle macchine. A completare il podio seguono i due ferraristi.

Dietro bel duello tra Vettel e Bottas con il tedesco che ha ragione del finlandese grazie alla trazione della sua Ferrari. Raggiunta la seconda posizione capisce di non poter arrivare a Verstappen e monta le ultrasoft, dopodiché deve fare di nuovo i conti con Ricciardo che non si è fermato ai box. Per questo il terzo gradino del podio è un posto più che meritato. Tutti gli applausi inclusi quelli del rivale Vettel che si e' voluto congratulare con il collega in mondovisione, interrompendo l'intervista per regalare una splendida immagine di sport.

Chiudiamo questa analisi del Gran Premio a Mexico City, riportando la bellissima immagine, quella nel dopo gara, di Sebastian Vettel che si è per primo congratulato con Lewis Hamilton per la conquista del Titolo, che sintetizza in pochi istanti quanta stima, rispetto, ammirazione e lealtà ci sia tra i due piloti più forti e vincenti degli ultimi dieci anni in F1, e quanto questi due fuoriclasse riconoscano vicendevolmente il valore dell'avversario.

Tornato in pista con pneumatici HyperSoft, Bottas ha spinto al massimo, conquistando il record della pista in gara e diventando il pilota con più giri veloci in gara della stagione. Davvero una stagione da dimenticare per l'australiano, nonostante le scintille di Monaco e Cina.

Nel mentre Leclerc riesce brillantemente ad ottenere la posizione su Grosjean, guadagnando l'undicesima piazza, iniziando così la sua caccia di Kevin Magnussen, che sorpassa al ventiseiesimo giro. Anche la Renault avrebbe potuto fare una "doppietta virtuale", ma similmente alla Red Bull è venuto meno in gara l'altro pilota, Carlos Sainz, per un'avaria. La corsa per il titolo si è idealmente chiusa sul circuito brianzolo, la marcia trionfale di Hamilton è entrata nel vivo con "l'irriverente" parata dopo la bandiera a scacchi. Fra le due Sauber si è inserito il belga Stoffel Vandoorne, bravo a riportare nella top ten la nobile decaduta McLaren, ancora disastrosa soprattutto con Alonso costretto al ritiro nelle fasi iniziali. La bagarre causa anche un contatto tra i due. La gara si fa interessante all'arrivo dei primi problemi alle gomme.

"Complimenti a Hamilton che ha vinto il Mondiale piloti ma la nostra squadra non si arrende perche' quello costruttori e' ancora aperto ed oggi abbiamo preso altri punti: non si molla fino alla fine, e' un dovere a questo punto".