F1: dal 2020 si correrà anche in Vietnam

F1: dal 2020 si correrà anche in Vietnam

La prima edizione si terrà nell'Aprile del 2020 e l'accordo avrà durata pluriennale (pur senza rendere noto ancora il contenuto effettivo). La pista, che si snoderà lungo le vie della capitale Hanoi, sarà lunga 5.565 km, con la zona riservata al paddock e ai box appositamente costruita nei prossimi mesi per l'evento.

Il circuito di Hanoi presenta un disegno particolare, sviluppantesi nell'area attorno allo stadio nazionale, il My Dinh National Stadium.

Il Gran Premio di Hanoi farà del Vietnam la quarta nazione asiatica ad ospitare un GP di Formula 1 dopo la Cina, il Giappone e Singapore.

David Coulthard, al volante della Red Bull RB7, durante un'esibizione per le strade di Ho Chi Minh City, in Vietnam.

In fondo, una piega a destra (6) immette in un secondo ampio curvone, stavolta a sinistra (7-8), in uscita dal quale i piloti voleranno sul rettifilo più significativo, della lunghezza di ben 1.5 chilometri, quasi spezzato a metà da una velocissima semicurva destrorsa (9).

Diverse curve hanno preso ispirazione da altri tracciati, con le curve 1 e 2 che sono state ispirate alle prime del Nurburgring, mentre la 12 vuole ricordare la Ste. Da quando siamo entrati in questo sport nel 2017, abbiamo pensato a nuove di destinazioni per esportare nel mondo il fascino della F1 e il GP vietnamita è una realizzazione di tale obiettivo.

Il settore conclusivo prende spunto dalla salita del Massenet a Monaco, parte delle Becketts e delle Esse di Suzuka. "Siamo entusiasti di essere qui ad Hanoi, una delle città più eccitanti del mondo in questo momento e con un futuro incredibile davanti a sé". Fra due stagioni, infatti, i bolidi del circus si disputeranno il gp che si correrà nientemeno che nelle strade cittadine della capitale Hanoi, città simbolo del comunismo in salsa orientale, teatro negli anni '60 e '70 di una cruenta guerra civile.

E' probabile che per fare posto a questa prova, a cui tra l'altro si aggiungerà Miami, e per evitare l'aumento del numero dei round osteggiato dal personale (tranne i piloti) impegnato nella serie, già piuttosto oberato dai ritmi serrati di lavoro e quindi contrario ad un coinvolgimento ulteriore, salti qualche altro appuntamento.