Ecco la prima foto da Marte — NASA Insight

Ecco la prima foto da Marte — NASA Insight

Un semplice squillo corredato dalla prima fotografia del Pianeta rosso. Ed è proprio questa la fase più rischiosa. "L'idea di base è quella di mappare la struttura profonda del pianeta", ha spiegato Bruce Banerdt, principale investigator della missione. Ora si attende di ricezione che la sonda sia operativa. Ora ovviamente si attendono i dati che spiegheranno che atmosfera ha trovato InSight, con comunicazioni che potrebbero essere importantissimi per la ricerca spaziale: di sicuro i famosi "sette minuti di terrore" sono diventati quattro, forse anche meno, il che ha permesso di far andare la discesa di Insight liscia come l'olio, con grandissima soddisfazione da parte della Nasa con applausi e abbracci che hanno salutato l'arrivo di Insight su Marte. Quindi pensiamo che abbia un nucleo, un mantello e una crosta, noi sappiamo che Il nucleo liquido esterno della Terra è il motivo per cui abbiamo un campo magnetico, e poiché non osserviamo questo campo magnetico su Marte, pensiamo che probabilmente non abbia un nucleo esterno liquido.

La navicella InSight (acronimo di Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transpor) è partita sei mesi fa e ha percorso quasi cinquantotto milioni di chilometri. Protetto all'interno del suo guscio il mezzo spaziale è sfrecciato nello sistema solare trovando la rotta grazie ad un sensore stellare. La sonda InSight ce l'ha fatta, è su Marte.

Una volta fatto ingresso nell'atmosfera, il team ha potuto solo assistere a quanto accadeva, senza poter piuù intervenire, sperando che i comandi preprogrammati fossero stati impostati a dovere. Molto temute anche le tempeste che si verificano in loco.

"E' stata un'esperienza emotiva incredibile", rievoca Hoffman. Dopo sette minuti di discesa, il lander è atterrato e ha dato il segnale di "ok".

Le prossime tappe di NASA InSight prevederanno di dispiegare i pannelli solari per l'alimentazione delle batterie (non c'è un RTG a isotopi radioattivi) e di iniziare a fotografare il terreno nella zona circostante per esaminare al meglio la zona. Infatti il lander deve provare ad avvicinarsi a Marte in modo obliquo e sperando che il suo scudo termico possa resistere all'innalzamento repentino della temperatura che arriverà a un certo punto a toccare i 1500 gradi.

Il veicolo è accompagnato da due mini-satelliti, i cubesat Mars Cube One (MarCO), i primi del loro genere a effettuare una missione oltre l'orbita bassa.