Crollo Marsiglia, Simona aveva paura

Crollo Marsiglia, Simona aveva paura

Due dei tre edifici erano stati dichiarati inagibili per pericolo crolli una decina di giorni fa, come confermato dal vicesindaco di Marsiglia, Julien Ruas. Aveva raggiunto il fidanzato che aveva già un'occupazione, era laureata e studiava ulteriormente. Aveva chiaramente detto che quel palazzo al numero 65 di rue d'Aubegne sarebbe finito in un crollo. Il palazzo dove aveva trovato un appartamento in affitto era fatiscente e sorgeva accanto all'altro palazzo crollato, che i servizi competenti avevano giudicato inagibile per pericolo di crolli, e per questo murato in attesa della demolizione. Nessun corpo è stato al momento identificato. A Marsiglia sperava di trovare lavoro e - stando ai suoi conoscenti - aveva l'obiettivo di conseguire un master in economia sociale.

Il suo corpo è stato trovato il 7 novembre. "Alle 9.30 circa. Non si hanno più notizie di Simona da questa mattina alle 8.30". Il cameriere di un bar vicino alle case crollate parla, in lacrime, di Simona: era sempre sorridente, a volte andava a studiare nel suo locale ed era felice quando superava un esame.

Simona Carpignano è ufficialmente una delle vittime del crollo delle due palazzine avvenuto lunedì scorso a Marsiglia. La ragazza era arrivata nella città francese sei mesi fa, per specializzarsi nei suoi studi e cercare un lavoro. Su Facebook, tra parentesi, sotto il suo nome e cognome ha voluto dire al mondo come in realtà si chiama: sì perché il nome di Simona, per tutti quella che la conoscono, è "Sorriso". Quello stesso sorriso che regala nelle immagini che la ritraggono: mentre esce da una stanza dell'Università di Marsiglia, mentre punta il dito verso il cielo, mentre abbraccia un'amica.