Cassano rivela: "Vorrei fare il ds. Alla Sampdoria? Assolutamente sì"

Cassano rivela:

Anche se la sua carriera professionistica è ormai terminata, Antonio Cassano fa sempre parlare di se'. Magari alla Samp: "Assolutamente si, Ferrero è un presidente molto sveglio come piace a me, che sa muoversi". Due esempi in Italia per me sono Piero Ausilio dell'Inter che è un top club e Giovanni Rossi del Sassuolo che è un club all'avanguardia... non l'ho mai fatto il direttore sportivo, non posso sapere se sono bravo o no. Ma mi piacerebbe contribuire a costruire un progetto, seguendo l'istinto del mio calcio. L'ex numero 99 blucerchiato ha anticipato sil suo futuro e la volontà di restare nel mondo del calcio con un nuovo ruolo: "mi piacerebbe farlo in prima linea, area tecnica, osservatore, come direttore sportivo". "Se Icardi fosse stato all'Inter si sarebbe trovato davanti Ronaldo e Vieri, avrebbe giocato?".

Queste le sue parole: "Era la mattina della partita, eravamo in ritiro, Mazzarri porta sul terrazzo Padalino e Ziegler per parlargli della partita, con la sigaretta in bocca". Dalla sala della colazione gli urlo 'basta fumare!' e lui se la prende e mi risponde male. Mi arrabbio, mi alzo per affrontarlo ma la porta a vetri è bloccata. Da allora è cambiato molto, a quei tempi la Serie A aveva tanti numeri 10 come Baggio, Totti, Del Piero, io e tantissimi difensori forti. A quel punto il barese, furibondo, decide di non giocare e di tornarsene a casa. Poi cambio idea 'gioco ma vado subito allo stadio'. "Avevo l'accordo con il Genoa di Preziosi, poi il mio procuratore mi chiamò dicendo che anche la Sampdoria mi voleva". C'è un periodo per tutto. Mi sdraio su un lettino e mi addormento. Quando dico che il livello del nostro campionato adesso è modesto penso soprattutto ai miei tempi. Mi hanno svegliato per il riscaldamento, ho giocato: "due assist a Marilungo e un gol".