Brasile: tutte le sfide del nuovo governo

Brasile: tutte le sfide del nuovo governo

Confinato in carcere, l'ex presidente Lula è quasi dimenticato.

Lo stesso contesto di polarizzazione fa passare in secondo piano le politiche dei candidati: Bolsonaro aveva parlato di privatizzazioni di massa, compreso l'ente petrolifero di Stato, Petrobras, ma il suo forte è la mano dura contro la criminalità, la semplificazione della burocrazia (intende dimezzare il numero dei Ministeri con un aumento dell'efficienza) e sul fronte dell'istruzione, le scuole gestite dai militari, dato che oggi in Brasile col lassisimo e la corruzione della sinistra sono diventate scuole di malavita. Jair Bolsonaro, candidato di tale fazione politica, ha sconfitto lo sfidante del Partito dei Lavoratori, Fernando Haddad.

Bolsonaro vince le presidenziali in Brasile e l'estrema destra arriva a San Paolo, portando con sé scontri tra le piazze. "Buon lavoro al presidente Bolsonaro, l'amicizia tra i nostri popoli e i nostri governi sarà ancora più forte".

Il primo messaggio dopo la vittoria Bolsonaro lo ha affidato a Facebook, come ha spesso fatto anche durante la campagna elettorale.

Jair Bolsonaro conquista il Brasile. Dal 2004, Battisti vive in Brasile; nazione che - anche per la diffusa incomprensione di cosa fu il terrorismo in Italia - ha sempre rifiutato la sua estradizione.

L'attentato che ha subito agli inizi di settembre lo ha messo fuori gioco per una ventina di giorni ma gli è servito per schivare i dibattiti televisivi, che non ha mai gradito data la sua scarsissima preparazione e oratoria.

Nell'ultimo comizio prima della vittoria, Bolsonaro minacciava galera ed esilio per i contestatori del suo governo, citando addirittura la tristemente famosa "ponta da praia", punta della spiaggia, ovvero Restinga de Marambaia, la base della Marina a Rio de Janeiro dove, ai tempi della dittatura militare, avvenivano le esecuzioni degli oppositori. "Sono molto grato - ha aggiunto l'ex alto esponente dell'esercito - a tutti voi, per la vostra considerazione, le vostre preghiere e la vostra fiducia", sottolineando che l'esito elettorale ha dimostrato l'effettiva impossibilità di "continuare a flirtare con il socialismo, il comunismo, il populismo e l'estremismo della sinistra".

Anche il presidente americano si è congratulato con il vincitore.