Attacco armato in Kenya, rapita una volontaria italiana

Anche la Farnesina sta monitorando la situazione, mentre la procura di Roma ha aperto un fascicolo per sequestro di persona a scopo terroristico. La banda di uomini era armata di fucili AK 47. Non è ancora chiaro il motivo dell'azione né chi l'abbia compiuta ma fonti locali riferiscono che i sospetti si concentrano sui miliziani di Al-Shabaab: nella zona ci sono infatti già stati diversi episodi di sequestri di altri stranieri da parte dei fondamentalisti islamici.

Silvia Romano, 23 anni, milanese, si era laureata da poco e lavorava per una organizzazione con sede a Fano, nelle Marche, la Africa Milele Onlus. "In quel momento era da sola, perché altri erano partiti e altri ancora arriveranno nei prossimi giorni". "A quanto raccontano le persone che abitano nel villaggio gli aggressori sono andati a colpo sicuro nella casa dove era la nostra volontaria, probabilmente perché lì sapevano che c'era una italiana, anche se non so spiegarmi il motivo di quello che è successo".

Ad agire è stato un gruppo armato, che secondo le ricostruzioni ha ferito 5 persone - un 12enne è in condizioni molto gravi - prima di recarsi direttamente presso l'appartamento di Silvia e prelevarla con la forza. Lo ha dichiarato la vice ministra degli Esteri Emanuela Del Re a margine della conferenza "Relief in protected crises: the Syria case" a Roma. Sarebbero stati loro a mettere in atto un blitz al mercato di Chakama, sulla costa sudorientale del Kenya.

La 23enne, riporta la scheda dell'Agi, era alla sua seconda missione in Africa e ad agosto scriveva sul suo profilo Facebook: "Si sopravvive di cio' che si riceve ma si vive di cio' che si dona", allegando una foto con alcuni bimbi kenyani. "In questo modo naturalmente contribuiscono al grande senso di solidarietà che io spero sempre animi il mondo, e che ci porti a quella società dell'empatia che credo possa costituire una risposta importante al male del mondo", ha aggiunto.