Anche in Toscana preservativi e pillola gratis agli under 26

Anche in Toscana preservativi e pillola gratis agli under 26

Se siete giovani con meno di 26 anni e risiedete in Toscana per voi ci sono buone notizie in arrivo, la Regione Toscana infatti ha appena approvato una delibera in materia di educazione alla salute sessuale e riproduttiva e per l'accesso alla contraccezione, stabilendo che per gli under 26 i preservativi e ogni altra forma di contraccezione sia gratis.

I contraccettivi gratuiti spetteranno a tutti i giovani tra i 14 e i 25 anni, alle donne tra i 26 e i 45 anni con determinati codici di esenzione o che vivono al di sotto sotto una determinata fascia economica e alle donne sotto i 45 anni che decidono di usare anticoncezionali durante una gravidanza o entro i 12 mesi dal parto, oppure dopo un'interruzione di gravidanza o entro i 24 mesi dall'intervento. Sono alcune delle misure previste da una delibera dalla Giunta toscana che prevede anche il rafforzamento dei consultori per la contraccezione e la prevenzione delle Ivg (interruzioni volontarie di gravidanza).

Non solo profilattici: la gratuità riguarderà moltissimi altri metodi anticoncezionali. Una decisione che abbiamo fortemente voluto e fondamentale per contrastare malattie sessualmente trasmissibili, evitare gravidanze indesiderate, ridurre il ricorso all'aborto.

In Toscana, la trasmissione sessuale è responsabile del 75,6% dei casi di Aids, imputabile per quasi la metà a rapporti eterosessuali. "Ora lavoriamo - conclude il governatore - per potenziare l'educazione sessuale nelle scuole, l'attività dei consultori e le campagne informative su una sessualità sana e consapevole".

"L'obiettivo", per Rossi, è quello "di raggiungere tutti i giovani nei luoghi di vita e formazione".

La contraccezione gratuita e accessibile, nonostante esistano effettivamente delle leggi in merito (come, ad esempio, la stessa 194 o quella riguardante i consultori familiari), non è però garantita ovunque in Italia, se non in regioni come, oltre la Toscana, la Puglia, l'Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte. "Per una Toscana dove la salute sessuale è al primo posto" ha sottolineato il Governatore. Servirebbe una legge specifica e valida a livello nazionale, che regolamenti il sistema e non demandi la questione alle possibilità economiche e all'illuminazione dei governi delle singole regioni o alle aziende sanitarie.