Alonso saluta F1 'ma porta non è chiusa'

Alonso saluta F1 'ma porta non è chiusa'

"Mancherà? Credo di si, che mancherà allo sport", ha aggiunto il campione del mondo. Lo spagnolo si ritirerà dalla serie regina dopo questa gara, e dopo 312 GP e 17 stagioni, per concentrarsi sul WEC, inseguire il sogno della "triple crown" vincendo la 500 miglia di Indianapolis, e forse di provare anche la Nascar. E l'ultima in assoluta per un grandissimo, Fernando Alonso. Un'occasione che ha visto Federica Masolin e Will Buxton lanciare un video contenente le gesta in pista dello spagnolo durante i suoi 18 anni trascorsi nel Circus, prima di introdurre sul palco l'atteso protagonista della serata: "E' un momento molto emozionante per me - ha dichiarato Fernando - ed è stato un privilegio poter condividere con tutti voi questi anni trascorsi in questo mondo".

Luca Cordero Di Montezemolo torna a parlare con un velo di tristezza dei suoi ultimi anni alla guida della Ferrari. Gara che in circostanze normali non si vincerebbe mai. E lo fa con una battuta - "Sicuramente la stagione con Lewis" - scatenando l'ilarità della platea. Mi piace ricordare le persone con cui ho lavorato, con cui ho condiviso metà della mia vita. Credo che questo sia il ricordo più bello, la filosofia che c'è dietro a un GP, la disciplina in ogni settore di un team. Quando corri in altre categorie capisci la differenza con la F1: qui il livello è altissimo, perché si punta alla perfezione.

Alonso è sicuro della sua decisione: "Se avessi ancora cinque o sei stagioni in Formula 1 e avessi ancora molta energia, rimarrei nonostante i risultati, ma dopo diciassette anni e dopo aver ottenuto tutto, penso che sia il momento giusto". "La vittoria più bella è stata quella di Valencia nel 2012 con la Ferrari". Sono stato in F1 per gran parte della mia vita e magari l'anno prossimo sarò disperato sul divano e magari troverò un modo per ritornare. E' una questione legata a me stesso.

DOMENICA DI EMOZIONI Fernando non mollerà comunque il team McLaren, con il quale preparerà la sua seconda partecipazione in IndyCar, dopo quella sfortunata ma molto positiva dal punto di vista prestazionale del 2017. Mi auguro sia anche un fine settimana positivo. "Con Schumacher gli ingegneri hanno avuto un ruolo fondamentale, limitandolo quando serviva, dicendogli di aver bisogno più dell'auto che del pilota". Ai ragazzi che frequentano la mia scuola di kart insegno la mia esperienza.