Alex è arrivato al Bambino Gesù di Roma: l’ultima speranza di salvarlo

Alex è arrivato al Bambino Gesù di Roma: l’ultima speranza di salvarlo

"Il Great Ormond Street Hospital, d'accordo con il Professore Franco Locatelli direttore del dipartimento di Onco-Ematologia Pediatrica, terapia Cellulare e Genica dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (che sin dall'inizio ci ha dimostrato massima attenzione e disponibilità), ci hanno proposto di trasferire Alessandro Maria a Roma per sottoporlo alle cure dell'equipe italiana" informano quindi i genitori del bambino. Quando la speranza si era fatta di nuovo forte e concreta, a remare contro gli auspici dei genitori del bimbo è stato il tempo: Alex non può aspettare fino alla fine di gennaio, periodo in cui il donatore avrebbe potuto sottoporsi all'intervento.

Sono già iniziati gli esami medici sui genitori del piccolo Alex, giunto all'Ospedale Bambino Gesù di Roma, proveniente da Londra dove era ricoverato. I vari test, necessari per arrivare alla fase del trapianto di midollo al bambino, sono finalizzati anche ad individuare quale dei due genitori risulterà il più adatto alla donazione delle cellule staminali.

Alex sarà sottoposto a una tecnica di trapianto innovativa per la quale l'ospedale romano è tra i primi al mondo: con tale metodica sono stati già trapiantati 150 bimbi, di cui 50 con immunodeficienza primitiva e sei con la stessa malattia di Alessandro, la linfoistiocitosi emofagocitica. L'insieme delle procedure di screening e la somministrazione delle terapie preparatorie richiedono dei tempi tecnici. Nelle scorse settimane in tutta Italia è partita una gara di solidarietà, e centinaia di persone si sono sottoposte a un prelievo del sangue per verificare se compatibili per la donazione del midollo osseo. Nei giorni scorsi era stato trovato un donatore di midollo osseo compatibile, ma non si è reso subito disponibile. Per questo i genitori hanno deciso di accettare la disponibilità, già dichiarata nei mesi scorsi dall'ospedale della Santa Sede, a trattare il bambino. La percentuale di guarigione definitiva nei bambini con immunodeficienza primitiva è dell'85 per cento.