Volley: Sara Anzanello muore a 38anni, Zaia "giorno triste per lo sport"

Volley: Sara Anzanello muore a 38anni, Zaia

Il mondo del Volley piange la scomparsa di Sara Anzanello.

Sara Anzanello aveva vestito la maglia del Villa Cortese dal 2009 al 2011, vincendo due Coppe Italia e arrivando a disputare la finale Scudetto per due anni consecutivi.

Sara era in Azerbaijan nel 2013 (era stata ingaggiata, all'epoca, dall'Azerrail Baku), quando una intossicazione da medicinali le devastò il fegato e la tenne a lungo tra la vita e la morte. Le era infatti stata diagnosticata una epatite fulminante. Nel 2015 tornò alla pallavolo, prima come team manager del Club Italia, quindi in campo con la formazione di B1 dell'Igor Volley Novara. Oggi ai microfoni di Rai Due Sport la grande campionessa Francesca Piccinini ha ricordato la compagna di tante battaglie sul parquet e commossa ha detto: "Sara da lassà continua ad incitarci". Poi so benissimo che certe cose non le posso più fare: "ma non mi sento davvero gli anni che ho". "Semplicemente vivere, passeggiare, stare all'aria aperta". "Molti conoscono la mia storia, dopo il difficile trapianto di fegato nel 2013 ho lottato per riprendere in mano la mia vita".

Nello stesso periodo mi è stato diagnostico un Tum.re al sistema linfatico, manco riesco a dirlo, ed ora inizierò le chemio.

"Il mio sogno è vivere - aveva scritto nel suo ultimo messaggio pubblicato su Facebook, in cui appariva al mare, debilitata, ma sorridente, mentre passeggiava sulla spiaggia -".

A voi spiegata la mia costante presenza alla SPA Niguarda dove sono seguita da un'equipe di alto livello di cui mi fido e che sta facendo di tutto per far avverare i miei desideri.

Perché condividere: per essere di supporto a chi come me deve superare delle difficoltà, per far capire che la vita è bella, perché in questo momento ho bisogno di energie positive. Ho la fortuna di avere una famiglia, un fidanzato e amici speciali che mi sono accanto e mi fanno ridere e passare minuti spensierati, minuti in cui la malattia non c'è più. Anche lei faceva parte della nostra famiglia dato che apparteneva a quella generazione di ragazze che hanno fatto parte del Club Italia e non a caso la Fipav la volle nuovamente con sé qualche anno fa.

Anzanello, poi, si rivolge a chi ha sofferto e soffre come lei.