Vettel: "Un disastro, difficile essere ottimisti. Verstappen? Non mi ha lasciato spazio"

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Una parola utilizzata dallo stesso Sebastian Vettel dopo il GP del Giappone, in cui al via è passato dall'8° posto di partenza al 4°, per poi entrare in contatto con Verstappen alla curva Spoon (nono giro) dopo la ripartenza a seguito della safety car. I due piloti Ferrari, Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel, chiudono rispettivamente quinto e sesto.

Colpa, soprattutto, di una qualifica da dimenticare, che ha portato il tedesco a scattare dall'ottava posizione, e dal contatto con Max Verstappen, arrivato nelle prime fasi di gara: la Ferrari del quattro volte campione del mondo ha provato ad infilarsi all'interno dell'olandese, ma quest'ultimo non ha spalancato la porta rimanendo sulla sua traiettoria. Perché al netto della classifica, e volendo giocare coi se e coi ma, Vettel finora ha sprecato 64 punti contro Hamilton (fra quelli persi e quelli fatti guadagnare al rivale). Non mi ha lasciato spazio e non abbiamo potuto chiudere la curva insieme. Per me il punto di sorpasso era quello giusto, in caso contrario non avrei mai provato. "L'atmosfera nel team? Non è facile restare ottimisti se i risultati sono questi, diventa difficile per tutti". Una reazione di orgoglio oggi l'hanno avuta tutti, la gara è stata gestita bene, dai pit stop alla tattica di gara alle macchine: nonostante le parti mancanti sulla vettura, Seb ha fatto il giro veloce anche se, come dicono a Napoli, è la consolazione dei fessi.

"Penso che gare così sono molto lente per Mercedes, non spinge come gli altri". Finisce con Lewis trionfatore, Bottas sul podio con lui, e terzo gradino occupato da Verstappen.