VATICANO Sinodo: Papa, giovani "siate coerenti", non divenite schiavi del telefonino

VATICANO Sinodo: Papa, giovani

"E anche voi dovete domandarvi, sono coerente".

"Le risposte le daranno i padri sinodali". Pensando all'incontro convocato in Vaticano dal 21 al 24 febbraio 2019, per discutere della protezione dei minori e della prevenzione degli abusi, ha aggiunto che è importante andare alla "radice" del problema, ricordando che il "ministero deve essere un servizio e non un abuso di potere". "Unici, solidali, creativi", evento speciale nell'ambito del Sinodo sui giovani. "Siate giovani in cammino, che guardano l'orizzonte, non lo specchio", la prima di esse: "Sempre guardando avanti il cammino, non seduti sul divano".

La Chiesa, non esce verso le nuove generazioni ha detto Papa Francesco, ma esce con le nuove generazioni.

Papa Francesco è arrivato in aula alle 17 dove lo attendevano i giovani di ogni parte del mondo. Non la strada della mondanità, la strada del clericalismo, che è una delle perversioni più brutte della Chiesa. Non siete merce all'asta! "Per favore, non lasciatevi comprare, non lasciatevi sedurre, non lasciatevi schiavizzare dalle colonizzazioni ideologiche che ci mettono idee nella testa e per finire schiavo, dipendente, fallito nella vita". Dal Cin, "è stato un giovane che ha seguito Cristo come suo unico Sommo bene". Emmanuel Gobilliard, vescovo titolare di Carpentras, ausiliare di Lyon, ha ricordato anche gli altri temi finora emersi durante l'assise: la solidarietà tra le generazioni, il contributo delle donne nella missione della Chiesa, la questione delle migrazioni e quella della sessualità, così come quella della santità. "Io non sono all'asta, io sono libero, libera!", la frase che ogni giovane è esortato a ripetere dal Papa: "Innamoratevi di questa libertà, che è quella che offre Gesù".

Un passaggio in particolare è riferito alla accoglienza: "E oggi sono un po' di moda i populismi, che non hanno niente a che vedere con ciò che è popolare". "Se i media, se l'uso del web ti porta fuori dalla concretezza, ti fa liquido, taglialo", l'invito indirizzato ad ognuno dei presenti: "Se non c'è concretezza non ci sarà la cultura per voi".

Parlando dell'accoglienza, Francesco ha messo in guardia dalla "mentalità dello sfruttamento della gente, di fare schiavi i più deboli". Facciamo nostre, perciò, le parole davvero illuminate di papa Francesco: "Impegniamoci dunque nel cercare di "frequentare il futuro", e di far uscire da questo Sinodo non solo un documento - che generalmente viene letto da pochi e criticato da molti -, ma soprattutto propositi pastorali concreti, in grado di realizzare il compito del Sinodo stesso, ossia quello di far germogliare sogni, suscitare profezie e visioni, far fiorire speranze, stimolare fiducia, fasciare ferite, intrecciare relazioni, risuscitare un'alba di speranza, imparare l'uno dall'altro, e creare un immaginario positivo che illumini le menti, riscaldi i cuori, ridoni forza alle mani, e ispiri ai giovani - a tutti i giovani, nessuno escluso - la visione di un futuro ricolmo della gioia del Vangelo". "Ma il populismo è il contrario: è la chiusura in un modello, "siamo chiusi, siamo noi soli", e quando si è chiusi non si va avanti". Al coraggio di parlare deve corrispondere - secondo il papa - l'umiltà di ascoltare, che innesca un esercizio di dialogo autentico, profetico e fecondo.