Uragano Michael: dopo la Florida scatta l'emergenza anche in Alabama

Uragano Michael: dopo la Florida scatta l'emergenza anche in Alabama

Ora l'uragano Michael punta Florida e Alabama. I venti potranno toccare i 160 km/h.

Il ciclone tropicale Michael ha duramente colpito i Caraibi occidentali e in maniera particolare l'isola di Cuba dove ha causato già 13 vittime a causa delle inondazioni e i venti tempestosi. Nelle prossime ore diventerà un "Major Hurricane", ovvero raggiungerà la categoria 3 sulla scala Saffir-Simpson e presenterà venti medi attorno ai 200 km/h (raffiche oltre i 250 km/h). Significa che impatterà nello stadio di uragano di categoria 3.

Forti piogge hanno già colpito Cuba e ora si temono smottamenti.

Il diametro di Michael copre 600 chilometri e al momento sta attraversando le acque calde del golfo del Messico, dove potrebbe acquistare maggiore potenza e aspirare ancora più umidità che poi scaricherà sulla terraferma una volta raggiunta la costa. Il governatore Rick Scott ha allertato la guardia nazionale che ha già inviato 1250 uomini nei luoghi più sensibili e altri 4mila sono in preallerta.

Le autorità hanno ordinato l'evacuazione di almeno sedici contee lungo una linea di costa di circa 320 km nelle zone della Florida nordoccidentale (Panhandle e Big Bend), ma l'allarme riguarda anche alcune zone dell'Alabama e della Georgia. Le mareggiate saranno estreme e con esse anche le piogge in grado di riversare al suolo oltre 400-500 mm di pioggia entro mercoledi sera. 'Ogni famiglia deve essere preparata. "Possiamo ricostruire la tua casa, ma non possiamo ricostruirti la vita", ha dichiarato il governatore.